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I volontari di Treviolo compiono 25 anni e hanno un sogno: avere una nuova ambulanza

Da un quarto di secolo in prima linea nel soccorso e nei trasporti sociali, dopo il nuovo Volkswagen il desiderio di un nuovo mezzo d’emergenza

I volontari di Treviolo compiono 25 anni e hanno un sogno: avere una nuova ambulanza

Hanno da poco festeggiato il 25° anniversario dalla loro fondazione e si apprestano a cominciare il 2026 con un grande sogno: allargare il parco mezzi con l’acquisto di una nuova ambulanza. È questo il desiderio più grande dei volontari di Treviolo, l’associazione che da un quarto di secolo è in prima linea nel soccorso e nei trasporti sociali.

Recentemente un nuovo mezzo è già stato acquistato e benedetto proprio nel giorno della festa per i loro 25 anni di attività, celebrata con una messa nella chiesa di Curnasco accompagnati dalla banda, a cui ha fatto seguito un pranzo alla presenza delle autorità.

«Il mezzo nuovo è un Volkswagen adibito al trasporto disabili», spiega il vicepresidente Ermanno Poli, in forza presso l’associazione dal 2013. «Ci serviva un mezzo per il trasporto di persone che non sono autosufficienti ma che non necessitano di un’ambulanza. Ne abbiamo solo una, ma il nostro sogno è di poterne acquistare un’altra recuperando dei fondi».

Poli spiega che le richieste di interventi al 118 sono tantissime, così come quelle per le assistenze a manifestazioni. «Avere un’altra ambulanza può essere di grande aiuto, dato che il personale c’è. Ora stiamo facendo un altro corso per riuscire ad integrare più persone». Come si può immaginare, il costo di questa tipologia di mezzi è molto elevato.

«Si parla di 80 mila euro. Abbiamo chiesto ad aziende e privati, del territorio e non, di darci una mano e siamo molto grati a tutti coloro che vorranno contribuire. Siamo tutti volontari e il nostro sostentamento dipende molto dal trasporto sanitario e di emergenza urgenza, oltre che dalle donazioni. I nostri servizi integrano quelli messi a disposizione dell’amministrazione pubblica, di conseguenza dove loro non arrivano, ci arrivano i nostri volontari».

Attualmente il loro parco mezzi è composto da un’ambulanza e da quattro Doblò. Mentre i volontari impiegati sono circa un centinaio. «Metà di noi fanno emergenza-urgenza, e l’altra metà (…)

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