Una rete di venti gruppi caritativi, 582 famiglie sostenute e un plafond che per il solo 2025 ha toccato quota settantamila euro. Iniziare dai numeri di Zanica significa raccontare il cuore pulsante del progetto “Bcc alimentare don Fausto Resmini”, che proprio nella sua sede cittadina ha tracciato il bilancio di quindici anni di impegno ininterrotto.
L’iniziativa, nata nel 2010 dalla sinergia tra la Bcc bergamasca e orobica e le realtà caritative locali, ha tagliato il traguardo dei tre lustri di attività confermandosi un pilastro del welfare bergamasco, con un investimento storico complessivo che ormai sfiora gli 800 mila euro.
Se il progetto ha una tale forza, è perché a Zanica può contare su una vera e propria sentinella del bisogno: i volontari del Dono di San Nicolò. Questo gruppo, nato su impulso dell’allora parroco don Silvano, non è una semplice sigla assistenziale, ma una realtà parrocchiale profondamente radicata che opera in simbiosi con la Caritas e i servizi sociali comunali.
Il loro metodo è fatto di discrezione e prossimità. Oltre alla consueta raccolta di beni e offerte che anima le celebrazioni parrocchiali della prima domenica del mese, i volontari svolgono un lavoro di monitoraggio costante.
Sono loro a trasformare il sostegno economico della banca in aiuti alimentari concreti, ma soprattutto sono loro a offrire ascolto a chi, spesso per dignità o timore, non riesce a manifestare il proprio stato di necessità.
Durante l’incontro, i dati proiettati hanno restituito la dimensione di una macchina organizzativa imponente e trasparente. Per l’annualità 2025, la Bcc ha stanziato risorse fondamentali in un periodo economico complesso (…)