Ricordi

Il ritorno di Upim in via XX Settembre accende la memoria della città

Dalle scale mobili “rivoluzionarie” al gelato davanti alle vetrine: lo storico brand rientra nella via dello shopping dopo oltre vent’anni

Il ritorno di Upim in via XX Settembre accende la memoria della città

Si tratta di “sbloccare un ricordo”, come si usa dire adesso: il ritorno dell’Upim in via XX Settembre a Bergamo, dopo il rapido addio dello store di Giochi Preziosi, farà fare un tuffo nel passato a molti. Lo storico marchio (che sta per “Unico Prezzo Italiano Milano”) esiste ancora e ha annunciato il suo ritorno nella via dello shopping cittadina, come raccontato oggi da L’Eco di Bergamo.

Per 40 anni, proprio lì

Upim occuperà quegli stessi spazi del passato, dove è stato un punto di riferimento dal 1958 al 1998. La catena nasce nel 1928 grazie all’intuizione della famiglia Borletti: contava centinaia di punti vendita in tutta Italia con la filosofia, sul modello americano, di fornire ovunque articoli identici anche nel prezzo: un concetto che ora sembra scontata (non nel suo significato economico). Il boom economico accompagnò la crescita del brand.

La magia di gelato e scale mobili

Ora Upim fa parte del gruppo Ovs e non è più un’unicità come allora. Ma per molti bergamaschi schiuderà appunto le porte della memoria. Soprattutto per chi era bambino in quegli anni, perché a lato delle vetrine era sempre presente il gelataio con macchina Carpigiani che erogava il gelato in diretta. Una magica bontà, diciamo. All’interno poi c’erano le scale mobili, comparse per la prima volta proprio in quel grande magazzino. L’operazione nostalgia, insomma, è assicurata.

Il nodo dei dipendenti di Giochi Preziosi

La parte retail di Giochi Preziosi è in grossa crisi: il Tribunale di Milano ha ammesso il gruppo alla procedura di composizione negoziata della crisi, che prevede la garanzia del mantenimento dei posti di lavoro. Nello store sono rimasti una decina di dipendenti contro i 25 iniziali, che dovrebbero ora passare al nuovo gruppo.