A Bergamo la street art torna a uscire dai tradizionali spazi espositivi per entrare nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi attraversati ogni giorno dalla città. Dal 26 settembre al 10 ottobre torna M.ur.a. Festival, la rassegna promossa dal Comune di Bergamo – Assessorato alla Cultura e dedicata all’arte urbana, che quest’anno sceglie come filo conduttore “Arte urbana che anima la comunità”. L’idea è trasformare i muri in un museo diffuso e accessibile, ma soprattutto in luoghi capaci di mettere in relazione persone, generazioni e territori.
La seconda edizione del festival punta sulla partecipazione. Prima ancora di dipingere, gli artisti incontreranno bambini, studenti, giovani, residenti e realtà sociali, raccogliendo idee, racconti e parole chiave da tradurre negli interventi sulle pareti. Un percorso che vuole fare della street art non soltanto un’esperienza visiva, ma anche uno strumento di confronto e rigenerazione urbana.
Sono quattro gli artisti chiamati a lavorare in altrettanti luoghi della città. Pablo Astrain interverrà alla scuola primaria Cavezzali di via Bellini, a Longuelo, coinvolgendo il Collettivo Franco di Bologna, la rete del quartiere e l’Orto Botanico di Bergamo. Geometric Bang sarà protagonista all’Istituto comprensivo Alberico da Rosciate, in via Codussi, a Borgo Santa Caterina, insieme agli alunni dell’istituto. A Redona, Lidia Cao lavorerà al Rondò delle Valli, con il pubblico giovanile che gravita attorno all’Edoné, mentre Zoerism realizzerà il proprio intervento alla scuola Petteni di via Buratti, insieme alle classi.
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Tra i luoghi scelti, il Rondò delle Valli rappresenta uno degli interventi simbolici di questa edizione. La parete, a lungo segnata da vandalismi e incuria, verrà trasformata in una grande superficie artistica visibile da automobilisti e pedoni, diventando anche una nuova soglia d’ingresso alla città dalle valli.
Il programma non si esaurisce nella realizzazione delle opere. L’apertura è fissata per sabato 26 settembre, nei pressi del Mercato Ortofrutticolo di via Giulio Verne 6, dove dalle 14 alle 20 è in programma una murata collettiva realizzata da dieci artisti italiani e internazionali, con musica, dj set e laboratori. Alle 15 ci sarà il dj set di dj Ganja, dalle 16 alle 17 un laboratorio di serigrafia a cura di Tantemani e, dalle 17 alle 18.30, il Berghem Freestyle del Muretto di Bergamo.
Si prosegue giovedì 1 ottobre alle 17 da Living Dimore +, in via Rampinelli 45, con “L’Arte dell’Identità: Segni sul Territorio”, percorso curato da Outlab-bg. Sarà un primo incontro per conoscersi e progettare il lavoro attraverso il disegno e la realizzazione di uno stencil personale. Sabato 3 ottobre, alle 14, il percorso si sposterà al sottopasso di via delle Capre, a Colognola, per la realizzazione dell’opera con stencil e bombolette spray.
Venerdì 9 ottobre, dalle 21 alle 23, alla Sala dell’Orologio di Cult sarà proiettato “Wholetrain”, seguito dal talk con il regista Florian Gaag e Paolo “Il Baro” Baraldi.
Il gran finale è previsto sabato 10 ottobre in piazza De André, accanto a Daste, con visite guidate, laboratori creativi e di graffiti e talk fino alla conclusione della manifestazione. Un appuntamento che riassume lo spirito di M.ur.a.: non un festival da guardare soltanto, ma un progetto da vivere nei luoghi in cui la città si incontra ogni giorno.