Una casa pericolante e una richiesta di aiuto, a cui hanno risposto già in tantissimi. Ma serve il supporto di tutti per raggiungere la cifra prefissata: 50 mila euro. L’appello arriva dalla frazione Botta di Sedrina, dove vive la famiglia Filippone: la loro casa sta franando. Ci abitavano da soli cinque mesi quando, lo scorso settembre, si sono ritrovati costretti a lasciarla a causa di una frana.
Già raccolti 18 mila euro: ne mancano circa 32 mila
Da ormai sette mesi, Rocco, Azzurra e i loro due figli Jordan e Peter, di 10 e 5 anni, continuano a spostarci tra alloggi temporanei, mentre continuano a pagare il mutuo di una casa in cui non possono, di fatto, entrare. A cui si sommano le spese legali e gli elevatissimi costi per perizie tecniche.
Una situazione che grava «ogni giorno di più sul nostro bilancio familiare». I Filippone non possono più vivere nella loro casa, perché il terreno sotto il condominio continua a cedere: «Se non interveniamo subito con opere di messa in sicurezza, rischiamo di perdere la nostra casa per sempre e di mettere in pericolo le famiglie che abitano sotto di noi».
La quota che spetta alla famiglia è di 50 mila euro: «Una cifra enorme, impossibile da affrontare da soli, in una situazione di totale isolamento istituzionale. Non abbiamo aiuti, non abbiamo fondi. La giustizia avrà tempi lunghi, ma la terra non aspetta».
A soli due giorni dall’avvio della raccolta fondi sul portale GoFundMe, sono già arrivate oltre 170 donazioni, per un totale complessivo di poco più di 18 mila euro raccolti. Mancano circa 32 mila euro per raggiungere la quota necessaria.
«Faccio fatica a trovare le parole giuste per ringraziare tutti voi per il pensiero che avete avuto verso la mia famiglia – ha scritto Rocco Filipponi -. In questo periodo così buio, avete acceso una luce che ha riacceso in noi la speranza e la consapevolezza di non essere soli. Vogliamo solo tornare a chiamare “casa” quel posto che abbiamo sognato per tanto tempo».