«Cuffie rubate a Bergamo, aiuto molto apprezzato». Un italiano un po’ stentato, probabilmente tradotto con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, dietro al quale si cela l’appello di un turista tedesco in cerca delle sue AirPods: rubate in un non meglio precisato centro termale italiano, ma che il GPS integrato rileva in Bergamasca. Tra Mozzo e Valbrembo, precisamente.
Forse un ultimo, disperato tentativo di riportare a casa il prezioso paio di cuffie e che ha trovato, nella community online della piattaforma Reddit dedicata alla nostra città e provincia, più di una mano tesa. Una più tesa delle altre, a dirla tutta: c’è un utente, infatti, che si è fatto in quattro per cercarle e farle riavere al legittimo proprietario, cercando in lungo e in largo, tra bidoni della spazzatura e dubbi ritrovamenti.
La risposta all’appello
Tutto è iniziato a metà aprile. «Le mie cuffie (AirPods) sono state rubate in una terme qui in Italia. Vengo dalla Germania e purtroppo ora vedo tramite la localizzazione che si trovano a Bergamo, nella zona di Mozzo/Valbrembo. Da circa un giorno risultano sempre lì. Il segnale cambia un po’, a volte sembrano che siano ancora nell’erba lì vicino. Penso che qualcuno le abbia semplicemente buttate via».
Le AirPods, auricolari made in Apple, che il turista tedesco cerca sono bianche, dentro una custodia nera, ma non è sicuro che quest’ultima ci sia ancora. Un appello: «Se qualcuno si trova in quella zona e potesse dare un’occhiata, sarei davvero incredibilmente grato». Diversi utenti hanno risposto, rendendosi disponibili ad andare a controllare. Uno, in particolare, si è fatto avanti: chookiebaby, questo il suo nickname, che ha fatto di questo appello quasi una missione personale.
La motofficina e l’insistenza
Cittadino di origini straniere residente a Bergamo da qualche anno, Chookie è partito in sella alla sua bicicletta in direzione del segnale: è qui che ha inizio una vicenda che ha dell’assurdo. Dopo essere rimaste ferme per qualche giorno in quella posizione, le cuffie hanno iniziato lentamente a spostarsi in zona Curno: il bergamasco, seguendo il segnale, si è ritrovato nelle vicinanze di un complesso con degli appartamenti al piano superiore e una motofficina a quello inferiore.
La geolocalizzazione le collocava proprio lì: così, ha chiesto al proprietario, apparentemente di origini straniere, di poter dare un’occhiata attorno. Frugando nei bidoni della spazzatura ha trovato diverse paia di cuffie (nessuna apparteneva tuttavia all’utente tedesco) e numerose cover di telefoni, di incerta provenienza. Delle AirPods, però, nessuna traccia. Al piano superiore, nessuno sapeva nulla. Un giro in zona e nei prati vicini (nel frattempo la localizzazione si era spostata), non hanno dato frutto. È tornato in quella motofficina diverse volte, sempre seguendo il segnale delle cuffie, sempre convinto a volerle ritrovare, a tutti i costi.
La “minaccia” e il ritrovamento
Soltanto quando Chookie ha nominato un cugino che lavora nelle forze dell’ordine, qualcosa si è mosso: un uomo si è fatto avanti, spiegando che la compagna aveva trovato proprio delle AirPods qualche giorno prima. Gliele ha consegnate, per verificare il numero seriale: custodia nera, cuffie bianche, GPS, erano proprio gli auricolari del turista tedesco scomparsi qualche giorno prima.

Un lieto fine per il turista, che qualche giorno dopo ha ricevuto le sue cuffie direttamente a casa sua, sane e salve, grazie alla generosità di uno sconosciuto online che ha scelto di non scorrere dall’altra parte. «Sono incredibilmente grato – ha commentato l’utente tedesco -, e penso che quello che è successo qui sia davvero straordinario. Questo tipo di gentilezza rara ti ricorda davvero che esistono ancora persone meravigliose al mondo».