solidarietà

Perde il portafogli con dentro la pensione: i carabinieri di Curno fanno la spesa a un 71enne e al fratello

Un aiuto concreto a un anziano in difficoltà: l'uomo, originario di Villa d'Almè, vive infatti in una situazione di precarietà abitativa

Perde il portafogli con dentro la pensione: i carabinieri di Curno fanno la spesa a un 71enne e al fratello

Si era recato alla stazione dei carabinieri di Curno per denunciare lo smarrimento del portafogli, con tutta la pensione del mese di agosto all’interno: per un uomo di 71 anni, una giornata no si è trasformata in un momento di grande solidarietà da parte dei militari bergamaschi, che hanno deciso spontaneamente di offrirgli un aiuto concreto con alimenti e beni di prima necessità.

Lo hanno ascoltato, poi gli hanno fatto la spesa

Era il primo pomeriggio di venerdì 7 agosto quando il signor Daniele, 71 anni originario di Villa d’Almè, si è presentato in caserma a Curno per denunciare lo smarrimento di alcuni effetti personali, tra cui il borsello contenente il suo portafoglio. Una denuncia come tante. Ma durante la redazione degli atti, i militari hanno notato il particolare sconforto dell’uomo: anziché limitarsi agli adempimenti formali, hanno deciso di fermarsi ad ascoltarlo.

Nel corso del colloqui l’anziano ha raccontato di aver perso non soltanto i documenti che si trovavano nel portafogli, ma anche l’intera pensione del mese di agosto che aveva appena ricevuto. La vicenda si sarebbe potuta trasformare in una grave emergenza: l’uomo vive infatti insieme al fratello, in una situazione di precarietà abitativa e quei soldi gli servivano per le spese di entrambi.

Di fronte alle difficoltà raccontate dall’uomo, i carabinieri presenti in caserma hanno deciso di intervenire concretamente. I militari della stazione si sono quindi organizzati andando, personalmente, a fare la spesa e consegnare all’anziano alimenti e beni di prima necessità indispensabili per lui e suo fratello. Un gesto semplice, ma capace di dare una risposta immediata a una situazione che, fino a pochi minuti prima, sembrava non avere una soluzione.

«La vicenda di Curno – fanno sapere dal comando provinciale – restituisce un esempio concreto della funzione di prossimità che le stazioni dei carabinieri svolgono quotidianamente a servizio delle comunità. In questo caso, accanto al doveroso adempimento legato alla denuncia, i militari hanno saputo cogliere, con attenzione e buon senso, una situazione di particolare difficoltà, scegliendo di ascoltare il cittadino e di intervenire, spontaneamente, per offrirgli un aiuto immediato».

«Un comportamento – conclude – che evidenzia come la presenza capillare dell’Arma sul territorio non si esprima soltanto attraverso il presidio della sicurezza, ma anche nella capacità di essere un punto di riferimento per le persone, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità»