Snoezelen

Tra luci e colori: una stanza sensoriale per i malati di Alzheimer a Treviolo

Inaugurato al Centro Diurno Integrato il nuovo progetto multisensoriale che offre strumenti specifici per la stimolazione e il rilassamento

Tra luci e colori: una stanza sensoriale per i malati di Alzheimer a Treviolo

È stata inaugurata sabato 16 maggio al centro Arioli Dolci di Treviolo la nuova stanza Snoezelen, realizzata all’interno del Diurno Integrato Alzheimer gestito dalla cooperativa Namasté e realizzata grazie anche al contributo del gruppo alpini, presenti all’evento insieme al sindaco Pasquale Gandolfi, alla responsabile area Sabrina Barcella, alla segretaria Manuela e agli operatori Gerson, Serena, Ludmila e Donata.

Il nome “Snoezelen” nasce dalla fusione di due parole e racchiude il senso stesso del progetto: attivazione e rilassamento. Una stanza multisensoriale dove luci, suoni, colori, materiali tattili e movimenti vengono utilizzati per accompagnare e sostenere gli ospiti nel loro percorso di cura.

Centro diurno Alzheimer di Treviolo

A spiegarne il significato è Veronica Fogaroli, coordinatrice del Centro Diurno Alzheimer. «È una stanza di stimolazione sensoriale che viene impiegata nell’ambito delle demenze, ma anche nella disabilità e con i bambini. Nel contesto della demenza aiuta a rallentare il decadimento cognitivo e dà benessere in una situazione di malattia dove abbiamo poche armi, perché terapie vere e proprie non esistono e la prevenzione è limitata».

Fogaroli aggiunge: «Possiamo cercare di rallentarne il decorso attraverso la stimolazione, preservando le capacità che restano e regalando benessere nel qui e ora. Nella persona affetta da demenza la parte cognitiva va progressivamente scemando, ma rimane fortissima la parte emozionale, sulla quale noi possiamo lavorare». La stanza è stata arredata con strumenti specifici per la stimolazione sensoriale: videoproiettori, fibre ottiche, luci colorate, palline sensoriali, sabbia cinetica, materiali tattili e persino una sedia a dondolo, che richiama il movimento del grembo materno e aiuta a rilassare.

«Ogni seduta è progettata in base alla persona e a ciò che pensiamo possa esserle gradito o utile in quel momento (…)

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