29 professionisti impegnati

Tre trapianti salvavita eseguiti a Pasqua al Papa Giovanni di Bergamo in meno di 48 ore

Tra il 4 e il 5 aprile, eseguiti tre interventi al fegato: uno è andato a un uomo, l'altro diviso tra una bimba e un giovane

Tre trapianti salvavita  eseguiti a Pasqua al Papa Giovanni di Bergamo in meno di 48 ore

Un fine settimana di Pasqua intenso al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove – tra sabato 4 e domenica 5 aprile – in meno di 48 ore sono stati eseguiti tre trapianti di fegato salvavita.

Ventinove professionisti impegnati

Il primo dei tre interventi, come riporta L’Eco di Bergamo, è arrivato in città all’alba dopo un prelievo che era iniziato alle 3 del mattino di Venerdì Santo, in un altro ospedale della Lombardia. Il trapianto è stato quindi eseguito sabato 4 aprile, su un uomo affetto da epatocarcinoma pluritrattato.

Intorno alle 22.30 di sabato, una seconda donazione che l’équipe ha prelevato dopo essere partita in aereo. Rientrati la notte in città, è stata quindi eseguita la perfusione ipotermica ossigenata, cui ha fatto seguito la divisione del fegato adulto in due parti utilizzando la tecnica “split”.

Di questa divisione, ne sono risultate due porzioni: quella più piccola è stata trapiantata in una bimba di pochi mesi con atresia delle vie biliari; quella più grande a un giovane con colangite sclerosante primitiva. Entrambi gli interventi sono stati eseguiti contemporaneamente, in sale operatorie vicine. Si sono conclusi, con successo, alle 21.27 e alle 22.30, nella notte di Pasqua.

Nel complesso, i trapianti hanno richiesto l’impegno di nove chirurghi della Chirurgia generale 3 – trapianti addominali, cinque anestesisti e quindici infermieri e operatori socio-sanitari, per un totale di ventinove professionisti.