Trenta abiti per modelle straordinarie, in una giornata che ha unito bellezza e sentimento. È stata un successo “Sogni in bianco”, l’iniziativa della Rsa San Paolo di via Trento ad Azzano, che ha visto sfilare su un tappeto rosso gli abiti da sposa delle signore ospiti della residenza per anziani, delle operatrici e di singole cittadine che hanno partecipato prestando il proprio vestito bianco per l’occasione.
«Gli anziani ripescano nella memoria il ricordo del loro giorno più bello e noi lo raccontiamo attraverso questa sfilata, giunta ormai alla terza edizione e ogni volta è una grande emozione», ha detto Simona Bano, educatrice della struttura. Il clima che si respirava durante i preparativi era carico di eccitazione, tra le modelle in abito da matrimonio, la fila al trucco, le pettinature eleganti, la scaletta delle uscite curata con perfetta regia e gli ospiti coi loro familiari e amici, emozionati e impazienti.
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L’abito di Maria, 87 anni, era di un bellissimo raso di seta bianco, con un lungo strascico, il corpetto impreziosito da un delicato pizzo ed era indossato dalla nipote, modella per l’occasione: «È perfetto su di lei, è la vita che continua», ha detto commossa.
I ricordi legati al giorno del proprio matrimonio sono vividi e carichi di emozioni per tutte le ospiti della Rsa e rivedere l’abito da sposa fa riaffiorare ricordi e sensazioni dimenticate. Per loro non è solo un indumento, ma uno stimolo potente a ricordare una promessa, un sogno che si è realizzato, memoria di un tempo che non c’è più. E la sfilata, attraverso gli stili dei vestiti che sono cambiati, ha ripercorso le trasformazioni socio culturali dagli anni Quaranta agli anni Novanta.
«Mia madre mi ha sempre raccontato che, per comprare il vestito da sposa per la sua unica figlia femmina, mio nonno fece un debito che pagò per anni. Era gente povera, viveva in montagna, ma lui, uomo rude e di poche parole, voleva vederla bellissima e renderla felice il giorno del suo matrimonio», dice Elisa (…)