Venti volontari da Belgio, Francia, Spagna, Serbia, Germania, Messico, Polonia, Repubblica Ceca e persino dalla Corea hanno trascorso due settimane al Centro Parco Cà Matta, dedicandosi ad attività di cura del verde nei boschi della Maresana, ripristino dei sentieri e della segnaletica.
Il campo di volontariato internazionale, promosso da Legambiente Bergamo in collaborazione con il Parco dei Colli di Bergamo, rappresenta un’importante occasione di socializzazione, scambio interculturale e valorizzazione delle risorse naturali del territorio.
Due settimane di campo volontario internazionale
Grazie al network di volontariato “Alliance” che riunisce oltre 90 associazioni di 60 paesi diversi, Legambiente offre a volontari dai 18 anni in su l’opportunità di dedicare parte del tempo libero a un’esperienza all’estero che permetta non solo di lavorare per la realizzazione di numerosi progetti ambientali finalizzati alla tutela del patrimonio ambientale, storico, culturale e artistico, ma anche di relazionarsi con culture, persone, abitudini e luoghi diversi dai propri.
Con la collaborazione con il Parco dei Colli e con la Cooperativa Alchimia, il Campo di Volontariato si è avvalso della struttura ricettiva e di educazione ambientale della Cà Matta, immersa nello scenario panoramico e naturale del “polmone verde” della provincia di Bergamo ed ha rappresentato non solo un luogo di ospitalità, ma anche un punto di riferimento per i giovani che hanno preso parte al campo di volontariato e nel loro tempo libero hanno avuto l’occasione di visitare e conoscere le bellezze di Bergamo, grazie al coordinamento e al supporto del coordinatore del progetto Daniele Cremaschi e degli aiutanti del campo di volontariato Giordano Ghilardi e Eleonora Breviario.
«I campi svolgono un ruolo attivo per conservare la natura, la biodiversità e il paesaggio, per riqualificare e valorizzare i territori e le peculiarità culturali che esprimono, per facilitare l’accoglienza, la solidarietà e la coesione sociale tra i popoli, per dimostrare che la sostenibilità ambientale crea un valore economico e sociale e migliora la qualità della vita- ha sottolineato Elena Ferrario, presidente di Legambiente Bergamo -. Anche per questo motivo si è deciso di vivere i giorni del campo all’insegna di pratiche ecosostenibili, condividendo buone pratiche e promuovendo la sobrietà».
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La prima settimana del campo è stata dedicata agli interventi preparatori: sopralluoghi, pulizia della vegetazione, rimozione di recinzioni obsolete, manutenzione dei percorsi. La seconda settimana, invece, si è concentrata maggiormente sulle attività pratiche di costruzione e restauro, tra cui il ripristino di tratti di sentiero ripidi utilizzando principalmente materiali reperibili in loco.
La realizzazione dei gradini ha richiesto di lavorare in sintonia con la morfologia del terreno, provvedendo allo scavo e alla compattazione del suolo, alla gestione delle pendenze e del deflusso delle acque superficiali, al riutilizzo delle pietre rinvenute durante lo scavo e all’adattamento dell’intervento alla presenza di radici e vegetazione esistente.
«Le mie due settimane di volontariato presso il Parco dei Colli di Bergamo hanno offerto una comprensione molto concreta della gestione del paesaggio, della manutenzione dei sentieri e del ripristino ecologico su piccola scala – ha raccontato Georgies, volontario di 36 anni proveniente dalla Francia -. Percorrere il parco ci ha permesso di comprenderne la topografia, la vegetazione, il sistema idrografico e gli habitat. Gli effetti della siccità estiva erano particolarmente evidenti, con corsi d’acqua in secca e livelli idrici ridotti negli stagni, habitat fondamentali per gli anfibi, sollevando interrogativi concreti sulla resilienza di questi ecosistemi di fronte a cambiamenti climatici sempre più rapidi».
«Per me, questa è stata molto più di una semplice esperienza di volontariato – ha confidato Lucia, volontaria di 36 anni proveniente dalla Spagna – Le nostre riflessioni sulla giustizia climatica mi hanno portato a meditare sulla direzione della mia carriera e sul contributo che vorrei dare, magari lavorando per un mondo più equo sotto ogni aspetto. Ringrazio il capocampo Daniele e tutto il team per aver reso possibile tutto questo in modo così fluido e amorevole».