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Volontariato e tumore al seno: due associazioni bergamasche ottengono l’attestazione di qualità

L'impegno di Amiche per Mano di Bergamo e Cuore di Donna di Casazza certificato dalle linee guida di Europa Donna Italia

Volontariato e tumore al seno: due associazioni bergamasche ottengono l’attestazione di qualità

A Bergamo si rinnova il percorso di qualità nel volontariato senologico di Amiche per Mano, che ha rinnovato la propria attestazione di conformità secondo le linee guida di Europa Donna Italia, mentre Cuore di Donna di Casazza ottiene per la prima volta questo importante traguardo.

Consolidare il proprio impegno nel volontariato senologico

Gestita dall’organismo di valutazione della conformità Italcert, l’attestazione è promossa da Europa Donna Italia – il movimento fondato da Umberto Veronesi che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno – per favorire la professionalizzazione delle associazioni di volontariato in senologia.

Il percorso di certificazione verifica il rispetto di numerosi standard che riguardano elementi fondamentali dell’operato di un’associazione di pazienti, come la competenza e la formazione dei volontari, l’organizzazione delle attività, la tutela della privacy, la trasparenza delle operazioni svolte e la qualità dei servizi offerti alle pazienti nei percorsi di cura, unitamente al rapporto con le istituzioni e le realtà scientifiche.

La certificazione di qualità è una vera novità nell’ambito del volontariato. Per Amiche per Mano, si tratta di una conferma di un percorso già avviato nel 2024, che viene oggi rinnovato come segno di continuità e di impegno nel mantenere elevati standard di qualità. Cuore di Donna, invece, entra per la prima volta in questo percorso, con l’obiettivo di consolidare e qualificare il proprio impegno a favore delle donne con tumore al seno.

Soddisfazione dunque da parte delle associazioni coinvolte. «Il rinnovo dell’attestazione – dichiara Paola Cornero, presidente di Amiche per Mano – è per noi non solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma soprattutto uno stimolo a continuare a migliorarci. Il percorso di certificazione ci ha aiutato a riflettere in modo più strutturato su ciò che facciamo ogni giorno per le pazienti, sul valore della formazione dei volontari e sull’importanza di lavorare in modo sempre più integrato con la Breast Unit e con le istituzioni».

Per Cuore di Donna si tratta invece di un primo, importante traguardo. «Aver intrapreso e concluso questo percorso di certificazione – sottolinea Myriam Pesenti, presidente di Cuore di Donna – significa dare un riconoscimento concreto all’impegno delle nostre volontarie e alla serietà con cui operiamo sul territorio fin dal 2011. È anche una responsabilità in più: quella di continuare a crescere, a formarci e a garantire alle donne un supporto sempre più qualificato, umano e attento ai loro bisogni».