Nella serata di ieri (mercoledì 18 marzo) alle ore 21 su Unica Tv (emittente attiva in Lombardia nelle province di Lecco, Sondrio ed aree limitrofe), in prima serata è andata in onda il programma “Itinerari” che nella nuova puntata di questa settimana ha accompagnato i telespettatori alla scoperta tra i comuni di Val Brembilla e San Pellegrino Terme, tra paesaggi montani e storie di una vita fuori dal comune.
Breve dietro le quinte e si comincia
Le registrazioni della puntata sono state effettuate quasi un mese fa, più nello specifico domenica 22 febbraio, tra la frescura della neve caduta nei giorni precedenti.
La puntata ha condotto il pubblico da Catremerio, frazione di Val Brembilla, fino ad una storica baita del paese situata sul Monte Foldone ad un’altezza di 1.450 metri che il gruppo di amici dell’associazione “I Camosci del Foldone” nel 2023 ha ristrutturato, preso in gestione e che oggi accoglie i vari escursionisti per un ristoro e un momento conviviale insieme.
A raccontare qualche aneddoto sulla baita insieme a Massimiliano Rota, 49enne originario di Barzana e da una ventina d’anni residente a Brembilla nonché presidente dell’associazione, c’era Massimo Valceschini, anche lui membro del gruppo brembillese.
Dal Foldone a Sussia
Dopo la baita sul Monte Foldone si scenderà dalla montagna arrivando alla suggestiva e storica borgata di Sussia. Qui ad accogliere i telespettatori e a parlare della borgata c’era Chiara Pesenti, 45enne sanpellegrinese presidente dell’associazione “Amici di Sussia”. Pesenti ha mostrato ai telespettatori ciò che oggi è la borgata e ha presentato a tutti Gianni Baroni.
Quest’uomo è l’unico residente di Sussia, custode di una realtà rara ed affascinante che racconta un modo di vivere legato alla montagna e alle sue tradizioni. Non solo, sia lui che Chiara hanno qualcosa in comune: entrambi sono discendenti di Antonio Baroni, prima Guida Alpina del CAI (Club Alpino Italiano) bergamasco nato e cresciuto in Sussia nella casa dove oggi vive risiede Gianni che è suo pronipote.
Momento conviviale tra piatti della tradizione e musica
Qual buon modo di concludere un itinerario se non con un momento conviviale alla “Cà del Tòcio”, baita dei genitori di Pesenti collocata in una parte più bassa di Sussia di cui oggi se ne occupa lei insieme al marito musicista Tony De Castro 54enne originario di Agrigento (Sicilia) che da novembre 2012 vive nella cittadina termale insieme a Chiara e ai suoi quattro figli, scaldandosi davanti ad un camino acceso mangiando un piatto di Cassoeula bergamasca servito con la polenta calda e un bicchier di vino. Infine si conclude cantando della musica tutti insieme e mangiando una fetta di torta accompagnata da una tazzina di caffè con all’interno la crema preparata a mano con le prime gocce di caffè e dello zucchero.
Prima della conclusione della puntata è intervenuta anche Camille Veermersch, 32enne di Lille (Francia) residente a Bergamo nonché fondatrice del progetto “Italie Par Ici” dove racconta i viaggi che fa nella Bergamasca – e non solo – sui social in lingua francese (e per chi non capisce ci sono anche i sottotitoli in italiano).