Spregevole truffa

Attenzione agli sciacalli del Coronavirus: ti offrono test gratis, poi ti derubano

"Ci manda Regione Lombardia": si vestono da paramedici, ma il tampone è ovviamente fasullo.

Attenzione agli sciacalli del Coronavirus: ti offrono test gratis, poi ti derubano
24 Febbraio 2020 ore 09:57

C’era da aspettarselo. Nuova emergenza, nuovo inganno: se prima i truffatori porta a porta impazzavano già nelle vesti di improbabili operatori del gas, della luce, del telefono e chi più ne ha, più ne metta… avrebbero mai rinunciato a sfruttare anche il panico da Coronavirus? Ma figuriamoci.

Si fingono operatori e derubano le famiglie

Il messaggio è stato diffuso dalle pagine istituzionali di diversi Comuni dell’hinterland di Milano, ma attenzione perché è prevedibile che il “format” si allarghi a macchia d’olio in risonanza con la diffusione del virus.

Zibido San Giacomo e Noviglio i primi casi registrati: c’è chi, infatti, non si fa alcuno scrupolo per delinquere neanche in un momento di così alta tensione e preoccupazione per il contagio.

Truffatori senza scrupoli: ecco come agiscono

“Il Comando dei carabinieri ci informa della presenza di questi truffatori”, dicono dal Comune di Zibido, quindi dopo che i militari hanno ricevuto parecchie segnalazioni. I delinquenti, questo sono, si vestono da paramedici, con la classica divisa del soccorritore, si presentano in casa, soprattutto di anziani ma anche di intere famiglie, e dicono di essere operatori sanitari che prelevano un campione gratuitamente per effettuare il test da coronavirus.

Non c’è nessuna autorizzazione per test porta a porta

Il tampone è naturalmente fasullo, sono veri invece i complici che ne approfittano per derubare i malcapitati. Alcuni dei soccorritori assicurano di far parte di qualche Croce importante, per convincere i truffati. Altri dicono addirittura di essere inviati dalla Regione Lombardia.

Insomma, far cadere nella trappola, soprattutto in questo momento di forti tensioni e preoccupazioni, è un attimo. I malcapitati si accorgono solo in seguito di essere stati truffati e derubati di soldi e gioielli. L’invito delle autorità è di non aprire a nessuno: non esiste alcuna autorizzazione a effettuare il test di Coronavirus porta a porta.

Da GiornaledeiNavigli.it

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