Nella Bergamasca

Avete mai navigato su un lago sotterraneo? VIDEO SPETTACOLARE

Negli abissi di Bueno Fonteno, a circa 400 metri di profondità, su un canotto del peso di 17 chili.

25 Gennaio 2020 ore 09:38

“Operazione Caronte” realizzata con successo. È stata un’avventura indimenticabile. Abbiamo realizzato immagini e riprese da pelle d’oca.

Sono le prime parole cariche di emozioni di Maurizio Greppi, presidente e speleologo del Progetto Sebino, dopo quest’ultima impresa realizzata negli abissi di Bueno Fonteno, a settecento metri di profondità tra le grotte delle montagne carsiche fra Bergamo e Brescia.

Un lago sotterraneo nella Bergamasca

«Abbiamo impiegato cinque ore per portar giù, a circa 400 metri di profondità, un canotto del peso di 17 chili e abbiamo attraversato il lago sotterraneo, che si trova in fondo al ramo chiamato “Hydrospeed”, illuminandolo a giorno e mappandolo. È stata un’esperienza unica. Emozionante. Quindi abbiamo raggiunto il campo base, dov’è allestita la tenda con la cucina e lì ci siamo riposati. Il giorno dopo siamo risaliti per l’altra via e in un’ora eravamo di nuovo in superficie».

Prima d’ora il lago era stato esplorato dai sub, che avevano permesso di capire il collegamento tra le due vie. Così, dopo il periodo delle piogge che aveva reso impraticabile l’accesso all’abisso, nelle settimane scorse (l’11 gennaio, per la precisione) è stato possibile effettuare l’operazione. Non solo, vista la grande diffusione portata da “Quark”, la trasmissione di Piero Angela, che aveva dedicato un servizio speciale, l’eco di questi 100 km. di abissi ha valicato i confini italiani e Progetto Sebino è stato contattato da una produzione internazionale franco-tedesca (la Marco Polo Films AG) incaricata della realizzazione di un documentario sul Lago d’Iseo. Vorrebbero effettuare un vero e proprio reportage dall’interno dell’abisso per inserire un pezzo di circa 4-5 minuti. Stiamo parlando di qualcosa di decisamente significativo, visto che il documentario verrà mandato in onda su ZDF/arte, un’importante emittente pubblica tedesca.

Riprese eccezionali

La squadra del Progetto Sebino ha fatto in modo di portare negli abissi in tutta sicurezza la troupe.

«In due giorni di assoluto piacere speleologico – racconta Maurizio Greppi –  siamo riusciti a raccogliere una quantità di immagini e filmati che raccontano meglio di qualsiasi parola le bellezze che caratterizzano il ramo Hydrospeed, noto per la sua acquaticità e imponenza».

A breve queste riprese diventeranno un documentario divulgativo. Sarà un ulteriore tassello che permetterà ulteriore diffusione al progetto. Si tratta di 32 chilometri, un vero labirinto sotterraneo che si sviluppa verso il basso per circa 700 metri che gli speleologi sono riusciti a collegare e a mappare. Il tutto in un’area volumetrica di soli 2 chilometri cubici. Gli speleologi del “Progetto Sebino” lavorano in questi abissi in un ambiente buio, a una temperatura di 7-8 gradi con una umidità del 95 percento. Dall’abisso Bueno Fonteno, scoperto all’inizio, si è poi arrivati alla scoperta di Nueva Vida finché i due universi sotterranei sono stati fisicamente “giuntati” con una esplorazione che ha consentito di trovare il collegamento tra i due grandi abissi.

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