Sequenza shock

Il video dell'anziano brutalmente aggredito per aver difeso una ragazza

La cosa più triste è che la compagna 31enne dell'aggressore, presa a schiaffi, continua a difenderlo.

17 Settembre 2020 ore 11:42

Un pugno in faccia e calci una volta a terra contro un anziano di 73 anni, con l’unica “colpa” di essere intervenuto per sedare una lite tra il suo aggressore e la fidanzata.

GUARDA L’AGGHIACCIANTE SEQUENZA:

Anziano brutalmente aggredito

Da Prima Vicenza

E’ successo a Vicenza, nella zona del mercato ortofrutticolo del capoluogo berico, lunedì pomeriggio. In un filmato girato da alcuni residenti, poi messo a disposizione degli investigatori, si vede un giovane che avvicina l’anziano, gli sferra un violento pugno e poi, quando il 73enne è a terra, pure un calcio alla testa. Finito il pestaggio il 25enne si allontana con una bicicletta insieme alla fidanzata che prima aveva preso a schiaffi.

La scena dell’aggressione

Il sindaco: “E’ tentato omicidio”

Il 73enne, soccorso da passanti e testimoni, è stato poi ricoverato all’ospedale San Bortolo con una frattura al femore e sospette lesioni al capo. L’aggressore è stato in breve individuato  e arrestato dagli agenti. Ferma condanna per l’episodio è stata espressa anche dal sindaco Francesco Rucco.

“Vicenza, zona mercato nuovo. Scene di ordinaria follia. Questo a casa nostra è tentato omicidio, sfiorato solo per miracolo un nuovo “caso Willy” – è stato il commento dei militanti di Presidio Vicenza –  Solo che non ci sarà nessuna mobilitazione mediatica e questi delinquenti spacciatori domani saranno ancora in giro per Vicenza contribuendo al degrado e alla delinquenza che attanagliano la nostra città”.

Il protagonista e la figlia

Si chiama Vittorio Cingano ed è originario di Mestre, l’anziano picchiato a Vicenza. Ha 73 anni ed è un ingegnere in pensione. Dopo l’operazione in ospedale, l’eroe ha ribadito tutto quanto:

“Non c’era scelta: era mio dovere intervenire. Se una donna viene picchiata ho l’obbligo morale di difenderla, non si può far finta di non vedere”.

Orgogliosa anche Silvia, la figlia del pensionato (“ha dei valori che non possono essere messi in discussione”), mentre la cosa più triste è che la compagna 31enne dell’aggressore, un 25enne italiano di origini ungheresi, tossicodipendente, agli inquirenti ha continuato a difendere il suo compagno-aguzzino – ora per fortuna in carcere – sostenendo che “non aveva fatto niente”. Alla faccia del filmato shock.

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