La storia

Come nacque il mitico Trofeo Parravicini, che tocca le vette dei monti Grabiasca, Reseda, Madonnino e Cabianca

Quest’anno l’appuntamento è per domenica 12 aprile. È stato ideato nel 1936 per commemorare Agostino Parravicini

Come nacque il mitico Trofeo Parravicini, che tocca le vette dei monti Grabiasca, Reseda, Madonnino e Cabianca

di Angelo Corna

Anche quest’anno, la Conca del Calvi si appresta ad accogliere il “Trofeo Parravicini”, una delle più storiche e prestigiose competizioni di scialpinismo a coppie in Italia. Nata nel lontano 1936, da allora è stata interrotta solamente dai conflitti bellici, oppure a causa delle cattive condizioni meteo che non permettevano il corretto svolgimento della competizione.

Il Trofeo nasce per commemorare Agostino Parravicini, morto a vent’anni mentre tentava l’apertura di una nuova via sulla Cima Zocca. Il giovane scalatore abitava a Bergamo e aveva iniziato giovanissimo a frequentare la montagna con amici milanesi. Ancora quindicenne, sui monti delle Orobie – specialmente nel gruppo del Pizzo dei Tre Signori – compì alcune importanti prime ascensioni.

Quando trovò tragicamente la morte, il 2 agosto del 1935, aveva appena superato il passaggio chiave di una via di estrema difficoltà che intendeva aprire in cordata con gli amici Antonio Citterio e Giovanni De Simoni. Una via sullo spigolo sud-est della Cima Zocca in val Masino, che venne poi portata a termine il 5 settembre 1937 e a lui dedicata dagli amici Luigi Gazzaniga, Mario Dell’Oro e Ugo Tizzoni.

Dopo la sua scomparsa, gli amici vollero onorare la memoria del loro compagno organizzando anche una gara che ricordasse i suoi ideali, il suo senso dell’amicizia e il suo inesauribile amore per la montagna. Fu così che Mario Pacchiana (zio di Agostino), Mimmo Invernizzi e Luigi Gazzaniga idearono e tracciarono il percorso della competizione, che ancora oggi si snoda sulle creste che circondano la conca del rifugio Calvi.

La cornice in cui si svolge la competizione è tra le più suggestive delle Orobie: si parte dalla capanna per toccare in successione le vette dei monti Grabiasca, Reseda, Madonnino e Cabianca (neve e condizioni permettendo), per un totale di circa 18 chilometri e 1.900 metri di dislivello positivo. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 12 aprile.