Un ultimo “colpo di coda” della Fiamma Olimpica in Bergamasca, che dopo il tour di Villa d’Almè, Ponteranica, Stadio, Val Seriana, Seriate e centro città di ieri (2 febbraio), si è spostata oggi verso la Martesana. Da Dalmine, i tedofori hanno marciato fino a Capriate San Gervasio, passando per Crespi d’Adda e infine proseguire in direzione Comasco, con la tappa finale di serata a Como.
Miriam Cresta apre la tappa dalminese
Nonostante il maltempo, sono tanti i bergamaschi che hanno affollato le strade, applaudendo al passaggio della Fiamma Olimpica. Già dalle 7 del mattino, come riporta L’Eco di Bergamo, la macchina operativa si è messa in moto, con i tedofori ogni 200 metri pronti al “bacio” tra le torce.
Il Villaggio Olimpico è stato allestito nel cortile dell’Itis Marconi: qui, il sindaco Francesco Bramani ha salutato gli studenti dell’Istituto tecnico, presenti in via Verdi con gli alunni del Liceo Einaudi, pronti ad assistere all’arrivo della Fiamma Olimpica. «Il viaggio della Fiamma Olimpica continua: tappa all’Itis Marconi di Dalmine, unica scuola lombarda ad ospitare questo momento storico», ha scritto Claudia Maria Terzi sui social.
La prima torcia è stata accesa alle 8, sei i tedofori che l’hanno trasportata durante la tappa dalminese, tra loro anche uno di nazionalità cinese, che si è conclusa venti minuti più tardi. La prima è stata Miriam Cresta, accompagnata dagli applausi dei presenti.
«La fiamma olimpica oggi si è fermata in una scuola – ha scritto sui social Cresta -. Un istituto industriale alla periferia di Bergamo che accoglie più di 1000 studenti: il Marconi di Dalmine. In poche altre occasioni della mia vita ho provato la stessa emozione. Ho avviato la staffetta di oggi assistendo all’accensione della torcia con la fiamma tenuta accesa da quando è partita da Atene fino al termine dei Giochi». La carovana è passata anche di fronte alla Fondazione San Giuseppe Dalmine, dove una delegazione dei suoi ospiti – muniti di bandiere tricolore – hanno salutato il passaggio.
Il passaggio a Crespi d’Adda, tra i bambini e l’amore di un padre
Alle 8.50 il viaggio della torcia ha ripreso a Capriate, passando anche per il sito Unesco di Crespi d’Adda, dove i bambini della scuola materna Sti (Stabilimenti tessili italiani) hanno accolto i tedofori con le proprie torce realizzate a mano a scuola, nell’ambito di una serie di lezioni a tema Olimpiadi.
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Gli ospiti della Rsa Fondazione San Giuseppe di Dalmine
Foto di: Rsa Fondazione San Giuseppe di Dalmine
Foto di Spa Hotel Parigi 2
Foto di Spa Hotel Parigi 2
Foto di Luigi Oldani (Facebook)
Foto dell'Ic Carducci di Dalmine
Foto dell'Ic Carducci di Dalmine
Tra i tedofori di Crespi d’Adda c’era anche Franco Antonello con il figlio Andrea: imprenditore di Treviso, dopo la diagnosi di autismo del figlio arrivata all’età di tre anni si è dedicato a lui, fondando l’impresa sociale “I Bambini delle Fate” che si occupa di sostenere progetti di inclusione e assistenza per persone con autismo e le loro famiglie.
Poco prima delle 9 ha sconfinato nel Milanese attraversando il fiume Adda, in territorio di Trezzo.