orgoglio bergamasco

La Principessa Kate Middleton in un lanificio gallese: il telaio, però, è made in Val Seriana

In una delle foto diffuse, la futura Regina d’Inghilterra è davanti a un telaio Somet, marchio che riconduce alla Itema di Colzate

La Principessa Kate Middleton in un lanificio gallese: il telaio, però, è made in Val Seriana

Una visita informale capace di suscitare un’eco importante sui media britannici e non solo, con una punta di orgoglio tutto bergamasco. A inizio febbraio, la principessa britannica Kate Middleton, moglie dell’erede al trono William, Principe di Galles, ha fatto visita allo storico lanificio Melin Tregwynt, una realtà della regione del Pembrokeshire che dal 1841 ha sede in un mulino tuttora funzionante.

L’azienda è specializzata nella tessitura gallese a doppio strato, tecnica utilizzata per coperte e cuscini rifiniti a mano (come la Principessa stessa ha provato a fare dialogando con le dipendenti), ma anche per tessuti utilizzati per l’abbigliamento. Kate ha sfoggiato in effetti un soprabito probabilmente realizzato con un taglio del lanificio Melin risalente agli anni ’60.

Fra le immagini diffuse dall’azienda gallese alla stampa (realizzate da Andrew Parsons – Kensigton Palace), ha destato particolare attenzione in Val Seriana la foto che ritrae la futura Regina d’Inghilterra davanti a un telaio Somet (foto in apertura). Un marchio che riconduce al gruppo industriale Itema, che ha il proprio quartier generale a Colzate. Si tratta in particolare di un telaio utilizzato per la tessitura senza navetta nel quale il filo per l’inserzione della trama viene trasportato da “pinze”.

«Progettata e costruita in una piccola valle del Nord Italia oltre trent’anni fa – ha segnalato Itema sui propri canali social ufficiali riferendosi alla macchina attiva in Galles -, continua a lavorare con precisione e affidabilità, supportando la produzione di tessuti iconici in lana gallese e dimostrando che la vera qualità resiste alla prova del tempo. Perché tessere non è solo innovazione, ma continuità».

Itema offre soluzioni di tessitura avanzate, inclusi telai all’avanguardia, ricambi e servizi integrati. Nata dalle fusioni e acquisizioni di successo nel corso degli anni di marchi leggendari nell’industria meccanotessile (oltre a Somet, anche Sulzer Textil e Vamatex). «Le radici di Itema – si legge sul sito dell’azienda – risalgono allo spirito imprenditoriale di Gianni Radici, che ha costruito un’azienda solida, dal 1967 all’apice dell’industria meccanotessile mondiale. Itema è l’unico produttore al mondo a fornire le tre migliori tecnologie d’inserzione della trama: pinza, aria e proiettile, con un ampio portfolio prodotti e una costante dedizione alla continua innovazione e allo sviluppo tecnologico dei nostri telai».

Con oltre mille dipendenti in tutto il mondo, due siti produttivi di classe mondiale in Italia, uno in Svizzera e uno in Cina, Itema ha una presenza mondiale con realtà commerciali, post-vendita e di formazione in Italia, Svizzera, Cina, India, Giappone, Stati Uniti, Hong Kong e Turchia e una rete di agenti e distributori di fiducia in più di 70 Paesi. Definire Itema la “Regina dei telai” non è certo un’esagerazione. Oggi c’è un motivo in più per affermarlo con orgoglio.