Con la primavera tornano i disturbi legati alle allergie stagionali: starnuti frequenti, naso che cola, prurito agli occhi, affaticamento e difficoltà di concentrazione. Ne parliamo con la dottoressa Stefania Milani, allergologa di Smart Clinic Oriocenter e Le Due Torri.

Quando si può parlare di allergia stagionale e non di raffreddore?
«La differenza principale sta nella durata e nella ricorrenza dei sintomi. Il raffreddore ha un decorso limitato nel tempo e può essere accompagnato da febbre o dolori muscolari. L’allergia stagionale, invece, si ripresenta ogni anno nello stesso periodo e provoca starnuti continui, prurito a naso e occhi, lacrimazione e congestione nasale persistente».
Molti pazienti ricorrono al “fai da te”. Quali sono i rischi dell’improvvisazione?
«Il rischio principale è mascherare i sintomi senza affrontarne la causa. L’uso non controllato di farmaci, spray nasali vasocostrittori o antistaminici può portare a effetti collaterali importanti, scarsa efficacia e, nel tempo, peggioramento della condizione clinica».
Qual è il primo passo per chi sospetta un’allergia stagionale?
«Rivolgersi al medico, che con anamnesi, osservazione dei sintomi e, se necessario, test allergologici mirati, può identificare l’allergene responsabile e impostare una terapia personalizzata».
Oltre ai farmaci, ci sono abitudini che possono aiutare a ridurre i sintomi?
«Limitare l’esposizione agli allergeni è fondamentale: arieggiare gli ambienti nelle ore giuste, lavare spesso mani e viso, evitare di stendere il bucato all’aperto nei periodi di alta concentrazione pollinica e usare occhiali da sole può fare una grande differenza».
Quando è importante non rimandare la visita specialistica?
«Quando i sintomi interferiscono con il sonno, il lavoro o la qualità della vita, oppure quando si intensificano di anno in anno: una presa in carico tempestiva consente di prevenire complicanze come sinusiti, asma allergico o infezioni respiratorie ricorrenti. Le allergie stagionali non vanno affrontate con leggerezza. Riconoscere i segnali, evitare il fai da te e affidarsi a uno specialista permette di gestirle in modo efficace e vivere bene anche i mesi più critici».