Tra studi e nuove cure

Il Papa Giovanni al centro della ricerca pediatrica: 13 contributi al congresso europeo di Espghan

Dalla terapia genica per la sindrome di Crigler-Najjar alla ricanalizzazione della vena porta: il centro bergamasco si conferma tra i punti di riferimento europei nella gastroenterologia pediatrica

Il Papa Giovanni al centro della ricerca pediatrica: 13 contributi al congresso europeo di Espghan

Un importante traguardo per la Pediatria dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo che si è confermata tra i principali centri europei della gastroenterologia pediatrica, partecipando con ben 13 contributi scientifici al Congresso annuale della Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (Espghan), svoltosi a Lille, in Francia, dal 24 al 27 giugno.

Lo studio sulla ricanalizzazione della vena porta

Professionisti Pediatria ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Tra i momenti di maggiore rilievo del congresso, nel corso della sessione “Highest Scoring Abstracts: Gastroenterology, Hepatology & Nutrition” del 25 giugno, il direttore della Pediatria, Lorenzo D’Antiga, ha presentato i risultati di uno studio innovativo dedicato alla ricanalizzazione percutanea della vena porta nei bambini affetti da ostruzione extraepatica della vena porta.

La ricerca propone l’utilizzo della procedura di radiologia interventistica come trattamento di prima linea anche nei casi in cui il bypass Meso-Rex non sia praticabile, grazie agli elevati tassi di successo nel ripristino del flusso portale e al miglioramento degli esiti clinici. Lo studio è stato sviluppato dalla Pediatria diretta da D’Antiga in collaborazione con Paolo Marra della Radiologia interventistica, struttura della Radiologia guidata dal professor Sandro Sironi.

Terapia genica e nuove prospettive di cura

Tra i contributi che hanno suscitato maggiore interesse figurano anche i risultati a lungo termine della terapia genica per la sindrome di Crigler-Najjar, presentati a quattro anni dai primi trattamenti al mondo effettuati proprio all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A illustrarli è stato ancora D’Antiga.

Apprezzamenti dalla comunità scientifica europea sono arrivati inoltre per uno studio inedito su una forma di epatite associata ad aplasia midollare, presentato dal medico Marc García Lorenzo, e per le nuove evidenze sul trattamento dell’infezione da citomegalovirus nei pazienti sottoposti a trapianto, illustrate dallo specializzando Matteo Pelucchi.

Un congresso con oltre 6.000 specialisti

L’Espghan rappresenta il principale appuntamento internazionale dedicato alla gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica. L’edizione 2026 ha riunito oltre 6.000 partecipanti provenienti da più di 110 Paesi, con circa 1.700 abstract scientifici presentati, confermandosi uno dei più importanti eventi mondiali per il confronto tra specialisti, la diffusione delle ricerche più innovative e la definizione delle nuove linee guida del settore.

D’Antiga: «Strategie innovative per patologie sempre più complesse»

«La Pediatria di Bergamo offre opportunità di cura ai bambini affetti da tutte le principali patologie pediatriche, ma è particolarmente specializzata nelle malattie del fegato e dell’intestino – ha dichiarato il direttore della Pediatria dell’Asst Papa Giovanni XXIII. – In questi ambiti abbiamo sviluppato strategie innovative che consentono di affrontare problemi complessi che fino a pochi anni fa non era possibile trattare efficacemente. Tra queste rientrano la ricanalizzazione della trombosi portale e il trattamento di patologie gravi, come l’insufficienza epatica e alcune malattie genetiche, oggi affrontabili anche grazie alla terapia genica. Risultati riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale e confermati dalle pubblicazioni sulle più autorevoli riviste medico-scientifiche».

Locati e Amorosi: «Bergamo punto di riferimento europeo»

«Al nostro Centro si rivolgono famiglie provenienti da tutta Italia con bambini e ragazzi che necessitano di cure per malattie rare e complesse del fegato e dell’apparato gastroenterologico. In questi ambiti siamo riconosciuti come uno dei centri di riferimento a livello europeo – ha invece commentato il direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati. – Promuovere studi clinici insieme a partner internazionali è fondamentale per offrire cure sempre più aggiornate ed efficaci».

Sulla stessa linea il direttore sanitario Alessandro Amorosi: «La ricerca e il confronto costante con gli specialisti di altri Paesi rappresentano un importante motore di crescita professionale per i nostri medici e ricercatori. A Bergamo possono operare in un contesto altamente stimolante, all’interno di un percorso di miglioramento continuo che punta sia a elevare la qualità dell’assistenza sia a valorizzare le competenze dei nostri professionisti».