Rivoluzione ed estensione

Bergamo e Brescia unite dalla Centrale Unica, che rinnova l’assistenza sanitaria

Ampliato il servizio. Il modello, supportato dall’esperienza della Centrale Unica già attiva in altre aree, consente ai cittadini di ricevere assistenza sanitaria non urgente al di fuori degli orari di servizio del medico di famiglia

Bergamo e Brescia unite dalla Centrale Unica, che rinnova l’assistenza sanitaria

La Centrale Unica di Continuità Assistenziale di Bergamo estende il proprio servizio anche a tutta la provincia di Brescia. Voluta da Regione Lombardia, questa struttura attiva in provincia di Bergamo dal luglio 2024 ha ampliato la sua operatività a partire da maggio 2026, coprendo così un bacino di oltre due milioni di cittadini lombardi. Dalla sua attivazione, ha gestito circa 160mila richieste.

Progetto di collaborazione

La Centrale Unica di Continuità Assistenziale, che in precedenza era nota come guardia medica, vede il coordinamento da parte della Direzione sociosanitaria dell’Asst Papa Giovanni XXIII.

Il progetto in questione rappresenta il risultato di un percorso condiviso tra la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, Areu, ATS Bergamo e le Asst delle due province, culminando nell’integrazione delle Asst bresciane: Valcamonica (dicembre 2025), Franciacorta (febbraio 2026) e, infine, Spedali Civili e Garda (6 maggio 2026).

Assistenza sanitaria accessibile

Il modello, supportato dall’esperienza della Centrale Unica già attiva in altre aree, consente ai cittadini di ricevere assistenza sanitaria non urgente al di fuori degli orari di servizio del medico di famiglia componendo il numero unico 116117, dove un medico risponde in media entro 11 minuti. Nei primi 23 mesi di attività nella provincia bergamasca, la Centrale ha gestito circa 170.000 chiamate, risolvendo quasi la metà dei casi direttamente tramite telefono o videochiamata.

Dietro c’è una rete di professionisti

Ad ora sono ben 540 i medici di Continuità Assistenziale che operano nelle due province lombarde, supportati da 51 postazioni ambulatoriali distribuite capillarmente sul territorio.