Ferb compie 25 anni e guarda al futuro puntando sulla formazione. La Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (Ferb Ets) ha celebrato l’anniversario a Trescore Balneario, dove sono state inaugurate le nuove aule didattiche dell’Ospedale Sant’Isidoro. L’incontro “Una storia che cura il futuro” ha riunito istituzioni e professionisti della sanità, mettendo al centro il rapporto tra assistenza, ricerca e formazione.
Nata il 20 settembre 2001 per iniziativa del professor Franco Cammarota, scomparso nel dicembre 2025 a 87 anni, Ferb opera nella riabilitazione specialistica, nell’assistenza alle persone con demenza e nelle cure palliative. La Fondazione gestisce quattro strutture in Lombardia: l’Ospedale Sant’Isidoro di Trescore Balneario, il Centro di Eccellenza Alzheimer di Gazzaniga, il Centro di Riabilitazione Specialistica di Cassano d’Adda e l’Hospice di Calcinate. Coinvolge quasi 400 dipendenti e collaboratori e segue circa 4.000 persone ogni anno.
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Le nuove aule didattiche si inseriscono nell’impegno della Fondazione per la formazione. All’attività assistenziale vengono affiancate la ricerca e la collaborazione con università e istituzioni scientifiche, anche internazionali, secondo il principio “Conoscere di più. Curare meglio”.
Tra i protagonisti della giornata Steven Laureys, neurologo e neuroscienziato e professore all’Università di Liegi. Nel suo intervento ha affrontato il rapporto tra neuroscienze, cura ed etica, soffermandosi sulla neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di modificarsi e creare nuove connessioni nel corso della vita. Una capacità che, ha spiegato, può essere attivata anche dopo danni cerebrali molto gravi, per esempio in seguito a un arresto cardiaco o a un trauma, offrendo prospettive di speranza anche nei casi di decadimento cognitivo.
La riabilitazione specialistica resta uno dei principali ambiti di attività di Ferb con quasi 200 posti letto complessivi. I ricoveri vengono modulati sulle condizioni cliniche e sul progetto riabilitativo e, per alcuni percorsi, possono arrivare fino a sei mesi. L’obiettivo è accompagnare la persona dall’evento acuto alla riabilitazione e, quando possibile, al rientro a domicilio. In questo percorso rientra anche la teleriabilitazione, che consente di mantenere la continuità della presa in carico a distanza.
A completare la rete sono i servizi per le persone con demenza e le cure palliative. Il modello della Fondazione si basa sulla collaborazione con il sistema sanitario pubblico e sul reinvestimento delle risorse nei servizi, nelle tecnologie e nella qualità delle cure. Durante la celebrazione è stato svelato il ritratto di Franco Cammarota, per ricordare il fondatore e il progetto che continua a mettere in relazione conoscenza e cura.