Sanità territoriale

Inaugurate le nuove Case di Comunità di Albino, Trescore Balneario e Lovere

Le tre strutture sanitarie gestite dall'Asst Bergamo Est puntano su prossimità, integrazione dei servizi e presa in carico delle persone

Inaugurate le nuove Case di Comunità di Albino, Trescore Balneario e Lovere

Nella mattinata di oggi, mercoledì 30 settembre, sono state inaugurate la Casa di Comunità di Albino, la Casa di Comunità di Trescore Balneario e la Casa di Comunità di Lovere, tre nuovi presidi sanitari territoriali gestiti da Asst Bergamo Est. Alle inaugurazioni hanno presenziato anche l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, dei Consiglieri regionali Michele Schiavi e Davide Casati e diverse Autorità istituzionali del territorio.

Casa di Comunità di Albino

Inaugurazione Casa di Comunità Albino

La Casa di Comunità di Albino, realizzata in viale M.O. Gasparini 20, è entrata ufficialmente in funzione lo scorso 27 maggio. L’inaugurazione, inizialmente prevista per il 2 luglio, è stata rinviata e si è svolta ufficialmente questa mattina.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Albino Daniele Esposito, insieme ad altri primi cittadini della Val Seriana. Tra i presenti anche il sindaco di Selvino, Andrea Santopietro, che ha sottolineato l’importanza della struttura per avvicinare i servizi sanitari e sociosanitari alla popolazione.

«Una struttura che rappresenta un investimento di assoluta importanza, pensata per avvicinare servizi sanitari e sociosanitari al tessuto cittadino, favorendo una presa in carico integrata dei bisogni della persona e della comunità» – ha dichiarato Santopietro, evidenziando particolarmente l’attenzione alle fragilità, alla cronicità e alla prevenzione.

Inaugurata anche la struttura di Trescore Balneario

Inaugurazione Casa di Comunità Trescore Balneario

La giornata ha visto anche l’inaugurazione della Casa di Comunità di Trescore Balneario, situata in via Ospedale 38. La struttura è entrata così ufficialmente nella rete delle Case di Comunità gestite da ASST Bergamo Est, insieme ai presidi di Albino e Lovere.

A Lovere una struttura riqualificata per l’Alto Sebino

A Lovere, in piazzale Bonomelli 8, la Casa di Comunità rappresenta un ulteriore tassello nel potenziamento della sanità territoriale dell’Alto Sebino. L’edificio è stato completamente riqualificato, con nuovi spazi destinati ai servizi, ambulatori e uffici, oltre a sistemi informativi e percorsi di accesso più semplici e funzionali.

L’intervento è stato realizzato anche grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con un investimento superiore a 2,1 milioni di euro, e ha interessato il piano terra e il primo piano della sede di piazzale Bonomelli.

Con questa riqualificazione, la Casa di Comunità di Lovere consolida il proprio ruolo di presidio sanitario territoriale, capace di coniugare innovazione, prossimità e integrazione tra servizi, rafforzando la rete di assistenza a beneficio di tutta la comunità dell’Alto Sebino.

Schiavi: «La sfida è far conoscere, e crescere, i servizi»

Il Consigliere regionale Michele Schiavi ha sottolineato come, dopo gli investimenti realizzati anche attraverso le risorse del PNRR, la prossima sfida sia quella di rendere sempre più conosciuti e accessibili i servizi delle Case di Comunità.

«Il nostro compito, come Regione Lombardia, è fare in modo che sempre più cittadini e comunità conoscano le opportunità offerte da queste strutture e possano usufruirne concretamente» – ha spiegato Schiavi, citando tra i servizi prelievi, infermieri di comunità, vaccinazioni, consultori familiari, assistenti sociali, medici di medicina generale, visite specialistiche e servizi dedicati alle persone fragili.

Successivamente ha poi aggiunto: «L’obiettivo è fare delle Case di Comunità un punto di riferimento sempre più riconoscibile e vicino per la sanità e l’assistenza sul territorio».

Casati: «Un punto di partenza»

Anche il Consigliere regionale Davide Casati ha evidenziato il ruolo delle tre strutture nell’avvicinare i servizi ai cittadini e nel rafforzare il rapporto tra ospedale e territorio: «Oggi abbiamo inaugurato tre case di comunità importanti, che devono e possono favorire la prossimità dei servizi e l’integrazione ospedale-territorio» – ha dichiarato Casati.

Per il consigliere, l’inaugurazione rappresenta un punto di partenza: l’auspicio è che questi luoghi diventino sempre più frequentati dalla popolazione grazie alla presenza di servizi, visite e percorsi dedicati alla presa in carico delle cronicità.