Un pomeriggio di musica, allegria e convivialità attende martedì 11 agosto gli anziani ospiti della Fondazione Spada di Schilpario.
Alle 15.30, negli spazi della Rsa, si esibirà il trio composto da Emanuele Beschi alla viola, Duilio Conti alla chitarra e Gianfranco Bregoli al sax. Un appuntamento aperto anche ai familiari degli ospiti, pensato per condividere attraverso la musica un momento di festa e di socialità.
La musica come dono agli anziani

Direttore del Politecnico delle Arti di Bergamo e per molti anni docente di viola al Conservatorio di Milano, Beschi da alcuni mesi ha scelto di dedicare parte del proprio tempo alle persone anziane.
Insieme ad alcuni amici, il musicista porta gratuitamente la propria musica nelle Rsa con l’obiettivo di regalare agli ospiti qualche momento di leggerezza e allegria.
«Da quando sono in pensione ho deciso, insieme ad alcuni amici, di dedicarmi alle persone anziane – ha raccontato Beschi. – Mettiamo in comune con loro la nostra passione per la musica, regalando dei momenti di allegria, che apprezzano sempre molto».
Dagli anni Cinquanta alle canzoni napoletane
Il repertorio proposto nelle Rsa attraversa diversi generi e periodi della musica popolare. Si parte dalle canzoni italiane degli anni Cinquanta e Sessanta, per arrivare alla musica francese e americana. Un viaggio tra brani conosciuti e melodie capaci di risvegliare ricordi, che solitamente si conclude con alcune canzoni napoletane. «Sono sempre molto richieste» ha spiegato Beschi.
Prima volta in una Rsa bergamasca
L’appuntamento alla Fondazione Spada rappresenta per Beschi la prima esperienza in una Rsa della Bergamasca. A Schilpario è arrivato grazie all’amicizia di lunga data con il presidente della Fondazione, Francesco Maffeis. «Si tratta per me della prima occasione in cui suono in una Rsa bergamasca, ma mi piacerebbe poi portare la nostra musica anche in altre strutture», racconta il musicista.
La Fondazione ha invitato anche i parenti degli ospiti a partecipare al pomeriggio musicale, che sarà quindi un’occasione di incontro non soltanto per gli anziani, ma per l’intera comunità della struttura.