I dati del 2025

L’ospedale Papa Giovanni, eccellenza nazionale nei trapianti: quelli di fegato i più numerosi

Anno giudicato molto positivo, soprattutto per l’attività pediatrica. A distinguere il centro l’elevata complessità degli interventi

L’ospedale Papa Giovanni, eccellenza nazionale nei trapianti: quelli di fegato i più numerosi

L’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo si conferma tra i principali centri trapiantologici italiani, con un’attività che, nel 2025, ha mantenuto livelli elevati e una traiettoria positiva. Nell’anno da poco concluso sono stati infatti trapiantati 184 organi, di cui 42 destinati a pazienti pediatrici: un dato leggermente inferiore ai 197 del 2024, ma in linea con il 2023 e indicativo di una sostanziale stabilità.

Guardando agli anni precedenti, al netto del periodo Covid – quando nel 2020 erano comunque stati garantiti 111 trapianti – emerge un recupero significativo rispetto al calo del 2019, con numeri tornati su livelli di eccellenza nazionale.

Il fegato il più trapiantato

Il fegato resta l’organo più trapiantato, con 102 interventi nel 2025, confermando la soglia delle tre cifre già raggiunta negli ultimi due anni. In forte crescita i trapianti di cuore, saliti a 30, contro i 22 del 2024 e i 21 del 2023. Un risultato che assume anche un valore simbolico, considerando che nel novembre scorso l’ospedale ha celebrato il quarantesimo anniversario del primo trapianto cardiaco eseguito a Bergamo. Sostanzialmente stabile l’attività sui polmoni, con 11 trapianti, di cui tre pediatrici, mentre restano marginali gli interventi su intestino e pancreas.

L’unica flessione riguarda i trapianti di rene, passati dai 58 del 2024 ai 39 del 2025: un dato che per l’ospedale sprona a individuare eventuali criticità e rafforzare il percorso di accompagnamento dei pazienti in dialisi verso il trapianto, considerato che per molti di loro comporta poi un decisivo miglioramento della qualità di vita.

Un anno positivo

Nel complesso, l’anno viene giudicato molto positivo, anche per il peso dell’attività pediatrica: circa un terzo dei trapianti di fegato nei bambini fa capo al Papa Giovanni. A distinguere ulteriormente il centro bergamasco è l’elevata complessità degli interventi eseguiti: negli ultimi dodici mesi si contano quattro trapianti combinati fegato-rene nell’adulto e due in ambito pediatrico. Uno dei quali, eseguito a dicembre scorso, è stato il primo nel nostro Paese con donatore vivente, il padre di una bimba serba che ha ricevuto entrambi gli organi e che ora sta molto meglio. Ci sono poi un trapianto multiviscerale e due cuore-rene.

Numeri che collocano Bergamo tra i pochissimi ospedali italiani autorizzati a eseguire tutte le tipologie di trapianto, sia negli adulti sia nei pazienti pediatrici. Alla base di questi risultati ci sono ovviamente anche le donazioni: nel 2025 sono state 42 le persone decedute al Papa Giovanni per le quali è stata autorizzata la donazione, il dato più alto dell’ultimo decennio, da cui sono stati prelevati 113 organi. Un lavoro delicato, che permette di trasformare una perdita in una nuova possibilità.

Come nel caso di Francesco Bendetti, il medico morto nell’incidente di Porta Nuova, i cui organi saranno donati ai malati che ne avranno bisogno, permettendogli di proseguire la loro vita.