Più vicini al territorio

Sanità, Bertolaso promuove il modello delle valli bergamasche

Ospedale e Case di Comunità al centro del nuovo modello di assistenza territoriale

Sanità, Bertolaso promuove il modello delle valli bergamasche

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha visitato oggi la rete dei servizi territoriali dell’Asst Papa Giovanni XXIII che fa capo al Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè. Nel corso dell’incontro sono stati presentati l’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco e le Case di Comunità di Zogno, Villa d’Almè e Sant’Omobono Terme, strutture che rappresentano il fulcro della sanità territoriale nelle due valli.

Una rete integrata per la sanità di prossimità

L’iniziativa ha fatto il punto sul percorso di sviluppo della rete sociosanitaria territoriale, realizzata grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e ai finanziamenti di Regione Lombardia. Le quattro strutture operano in stretta sinergia con i medici di assistenza primaria, i pediatri di libera scelta, gli enti locali e il Terzo Settore, offrendo servizi sempre più accessibili e vicini ai cittadini.

L’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco

Grazie a un investimento di 1,699 milioni di euro finanziato dal Pnrr, l’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco è stato ampliato e dispone oggi di 20 posti letto, il doppio rispetto alla dotazione iniziale. La struttura rappresenta il collegamento tra il ricovero ospedaliero per acuti e il rientro al domicilio, accogliendo pazienti che necessitano di assistenza infermieristica, monitoraggio clinico, riabilitazione o accompagnamento al ritorno a casa.

L’intervento ha previsto la completa riqualificazione degli spazi con nuove camere, servizi dedicati, impianti tecnologici e sistemi per migliorare comfort, sicurezza e qualità dell’assistenza. La gestione è affidata a un’équipe multiprofessionale composta da infermieri, medici, fisioterapisti, assistenti sociali e operatori socio-sanitari.

Le Case di Comunità: servizi sempre più vicini ai cittadini

Le Case di Comunità di Zogno, Villa d’Almè e Sant’Omobono Terme sono state completamente riqualificate grazie ai fondi del PNRR e di Regione Lombardia.

A Zogno l’investimento di 1,53 milioni di euro ha consentito il recupero dell’edificio storico che ospita anche la Centrale Operativa Territoriale della Valle Brembana. La struttura, aperta sette giorni su sette con presenza medica h24 e infermieristica h12, riunisce numerosi servizi sanitari e amministrativi, dagli ambulatori specialistici al punto prelievi, dal Cup ai servizi sociali.

Anche la sede di Villa d’Almè, oggetto di un investimento di 1,53 milioni di euro, è stata completamente rinnovata con interventi di miglioramento antisismico, adeguamento degli impianti e riqualificazione degli spazi. La struttura garantisce un’ampia offerta di servizi territoriali integrati, assicurando assistenza sanitaria e sociosanitaria in stretta collaborazione con il territorio.

A Sant’Omobono Terme, grazie a un investimento complessivo di 2,853 milioni di euro, sono stati realizzati nuovi ambulatori, il polo di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, una nuova area consultoriale e spazi dedicati alle associazioni di volontariato e alla comunità. Anche qui è garantita la presenza medica h24 e infermieristica h12, con un’offerta completa di servizi sanitari e sociosanitari.

I numeri della rete territoriale

Secondo quanto illustrato dall’ASST Papa Giovanni XXIII, nel 2025 le Case di Comunità di Sant’Omobono Terme, Zogno e Villa d’Almè hanno erogato oltre 64 mila prestazioni, in crescita rispetto alle 51 mila registrate nel 2024. L’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco, con i 20 posti letto attivi da metà marzo 2026, ha già registrato 125 ricoveri dall’inizio dell’anno.

Le dichiarazioni

Il direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, ha sottolineato come la rete territoriale consenta oggi di offrire risposte sempre più appropriate ai bisogni di salute della popolazione, valorizzando gli investimenti del PNRR e il modello integrato tra ospedale, territorio e domicilio.

Per la direttrice sociosanitaria Simonetta Cesa, le Case e l’Ospedale di Comunità rappresentano un modello di assistenza che mette al centro la persona, garantendo continuità delle cure e servizi multidisciplinari facilmente accessibili.

Il direttore della Gestione Tecnico Patrimoniale Alessandro Frigeni, sindaco di Almenno San Bartolomeo, ha ricordato che negli ultimi quattro anni sono stati completati sei interventi edilizi tra Valle Brembana e Valle Imagna, per un investimento complessivo di 7,4 milioni di euro tra fondi Pnrr e regionali.

Il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Gianbattista Brioschi, ha definito le nuove strutture una risposta concreta alle esigenze del territorio e un importante rafforzamento della sanità di prossimità.

Sulla stessa linea anche il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi, che ha evidenziato la collaborazione tra istituzioni e professionisti come elemento determinante per il raggiungimento dell’obiettivo.

A chiudere la visita è stato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha definito la rete della Valle Brembana e della Valle Imagna «un modello di eccellenza».

«Qui tutte le componenti del territorio hanno saputo lavorare insieme. È la dimostrazione concreta di cosa significhi il modello One Health: una sanità che mette in rete ospedale, territorio e servizi di prossimità. Da queste valli arriva un esempio di eccellenza, con strutture capaci di portare cure e servizi vicino ai cittadini. Il risultato più importante non è l’inaugurazione di un edificio, ma la soddisfazione delle persone che qui trovano risposte concrete ai propri bisogni di salute», ha concluso Bertolaso.

Numerose istituzioni presenti

Durante il corso dell’incontro erano presenti numerose istituzioni territoriali rappresentate dai sindaci delle Valli Brembana e Imagna, senza dimenticare anche la presenza di Valeriano Bianchi (presidente di Comunità Montana Valle Brembana) e del consigliere regionale Jonathan Lobati.

Si sono visti Enrica Bonzi (sindaco di San Giovanni Bianco), Fabio Bordogna (sindaco di Cassiglio), Valentina Ceruti (sindaco di Villa d’Almè)