«Un problema reale e serio, che rallenta l’attività sanitaria e crea disagi ai cittadini». Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha definito il Siss – il sistema informativo in dotazione a medici, pediatri, ospedali e farmacie e spesso oggetto di malfunzionamenti -, spiegando di stare valutando possibili alternative.
Avviate le verifiche tecniche su possibili alternative al Siss
«Finalmente, dopo anni di interrogazioni, segnalazioni e sollecitazioni alla Giunta regionale affinché intervenisse per porre rimedio al malfunzionamento del Siss, oggi l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha ammesso in Aula che si tratta di un problema reale e serio, che rallenta l’attività sanitaria e crea disagi ai cittadini», ha dichiarato Davide Casati (Pd).
«Ma soprattutto – ha proseguito il consigliere regionale bergamasco – ha dichiarato senza mezzi termini che la misura è colma, che Regione Lombardia non considera più accettabile questa situazione e che lui stesso ha dato indicazione di avviare ricognizioni e verifiche tecniche e giuridiche su possibili alternative al Siss».
«Siamo soddisfatti di questa presa di coscienza, forse un po’ tardiva ma che pare sincera. Ora auspichiamo che alle promesse facciano seguito i fatti e si garantisca un’alternativa funzionante a medici e farmacisti per svolgere il loro lavoro senza dover far fronte a questi continui disagi».
Soltanto qualche mese fa, lo stesso Casati denunciava l’ennesimo blackout del sistema, che ha paralizzato l’attività dei medici, impossibilitati a rilasciare ricette elettroniche e certificati di malattia. Ma le segnalazioni di malfunzionamento sono ormai annose: l’esasperazione dei medici si avvertiva già un anno fa, quando il sistema era rimasto fuori uso per diversi giorni; gli stessi disagi si erano ripresentati in più occasioni anche l’anno precedente.