Da domani, martedì 18 agosto, prende il via anche all’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo il programma regionale di screening per il tumore del polmone. Un percorso di prevenzione rivolto alle persone maggiormente esposte al rischio della malattia, con l’obiettivo di favorire una diagnosi precoce e aumentare le possibilità di cura.
In questa prima fase lo screening è riservato, su base volontaria, alle persone tra i 55 e i 74 anni che fumano più di 20 sigarette al giorno oppure che hanno smesso di fumare da meno di 15 anni. Tra gli altri requisiti richiesti ci sono l’assenza di patologie tumorali negli ultimi cinque anni, fatta eccezione per i tumori cutanei, l’assenza di patologie polmonari acute e il fatto di non aver effettuato una TC del torace negli ultimi 18 mesi.
Come aderire allo screening
Chi possiede i requisiti può chiedere di essere inserito nel programma rivolgendosi ai Punti unici di accesso (Pua) delle Case di Comunità dell’Asst Papa Giovanni, aperti dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14. Per informazioni è inoltre possibile contattare il numero 035.2278711, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14.
L’accesso prevede inizialmente la compilazione di un questionario per verificare l’effettiva eleggibilità. In caso di esito positivo, la persona viene indirizzata al percorso previsto dal protocollo regionale, che può comprendere una visita di counselling presso il Centro Antifumo oppure una TC spirale del torace a basso dosaggio e senza mezzo di contrasto.
L’esame radiologico consente di individuare eventuali lesioni in fase iniziale con una ridotta esposizione alle radiazioni. In presenza di reperti sospetti, l’Asst garantirà la presa in carico del paziente e gli eventuali successivi trattamenti, anche grazie al ruolo di centro Hub per il territorio.
Il ruolo del Centro Antifumo
Il Centro Antifumo del Papa Giovanni mette a disposizione visite di counselling anche indipendentemente dall’adesione al programma di screening. È possibile contattarlo al numero 035.2676394, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16, oppure scrivere all’indirizzo serdbergamo.segreteria@asst-pg23.it.
L’avvio della campagna si inserisce nelle strategie di prevenzione oncologica promosse da Regione Lombardia. Il tumore del polmone rappresenta infatti una delle principali cause di morte per cancro a livello mondiale e, in molti casi, viene individuato quando la malattia è già in fase avanzata. Le evidenze scientifiche hanno mostrato come lo screening attraverso TC spirale a basso dosaggio possa contribuire a ridurre la mortalità nelle persone considerate ad alto rischio, proprio grazie alla possibilità di individuare la malattia nelle sue fasi iniziali.
«Con l’avvio di questo programma, la Asst Papa Giovanni XXIII rafforza il proprio impegno nella prevenzione oncologica, aderendo alle strategie promosse da Regione Lombardia per favorire la diagnosi precoce del tumore del polmone – ha commentato Alessandro Amorosi, direttore sanitario del Papa Giovanni -. Non si tratta di un ambito nuovo per la nostra azienda: fino a pochi mesi fa il Papa Giovanni XXIII era uno dei pochi centri su suolo nazionale coinvolto nel Risp, la Rete italiana screening polmonare, il programma nazionale promosso dal Ministero della Salute per la diagnosi precoce di questa patologia».
Secondo Amorosi, l’esperienza maturata attraverso il Risp ha permesso all’ospedale bergamasco di consolidare competenze e percorsi che ora possono essere messi a disposizione del nuovo programma regionale. «Individuare il tumore del polmone in una fase iniziale significa aumentare le possibilità di trattamento e di guarigione: per questo è importante offrire alle persone a maggior rischio l’opportunità di accedere a un programma di screening strutturato», ha concluso.