Con una decisione del 10 luglio, Regione Lombardia ha revocato gli accreditamenti e avviato la procedura per l’individuazione di nuovi soggetti gestori dei percorsi di Istruzione e formazione professionale nelle sedi di Calcio, Grumello del Monte, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio, fino a oggi gestiti dalla Fondazione Ikaros.
Ben 1.500 studenti coinvolti
Il provvedimento di Palazzo Lombardia arriva dopo mesi di tensioni e incertezze, acuite dalle proteste sindacali di parte del personale per le mancate retribuzioni.
Il decreto regionale, dunque, cerca nuovi soggetti interessati a “subentrare” all’attività di Ikaros e individua come priorità la continuità del servizio formativo per gli studenti già iscritti e per coloro che inizieranno il prossimo anno formativo. Complessivamente, tra tutte le quattro sedi, si parla complessivamente di circa 1.500 studenti coinvolti.

Ikaros: «Provvedimento profondamente ingiusto»
Con un comunicato diffuso ieri (domenica 12 luglio) a firma del presidente don Eugenio Nembrini, la Fondazione fa sapere di ritenere «il provvedimento profondamente ingiusto e del tutto inspiegabile nelle motivazioni e nelle modalità con cui è stato adottato e tutelerà le proprie ragioni nelle sedi competenti. Resta difficile comprendere una decisione che interrompe un’esperienza educativa costruita in oltre trent’anni di lavoro al servizio dei giovani, delle famiglie e del territorio».
Allo stesso tempo, «il primo pensiero della Fondazione è rivolto agli studenti e alle loro famiglie. Per questo, fin dalle prime interlocuzioni con Regione Lombardia, abbiamo comunicato la piena disponibilità a mettere a disposizione le sedi interessate, i laboratori, le attrezzature didattiche e il patrimonio educativo costruito in questi anni, affinché, anche dopo il 1° settembre, l’attività formativa possa proseguire con la massima continuità possibile».
In tal senso, «Fondazione offrirà la propria collaborazione affinché il passaggio di gestione avvenga nel modo più ordinato possibile, limitando al minimo i disagi per studenti, famiglie e personale. Gli enti interessati a subentrare nella gestione dei percorsi potranno prendere contatto con la Fondazione per verificare le modalità di utilizzo delle sedi e delle dotazioni disponibili, nel pieno rispetto delle procedure previste da Regione Lombardia».
L’origini di tutto
Le tensioni tra Regione Lombardia e Fondazione Ikaros risalgono a inizio aprile e toccano anche le Fondazioni “sorelle” della Ikaros, ovvero la Et Labora e la JobsAcademy. Tre mesi fa, i vertici delle Fondazioni lamentavano il mancano versamento da parte di Regione di oltre 7 milioni di euro, «pagamenti già decretati e liquidabili» che sarebbero dovuti da «oltre tre anni». Dal canto suo, Regione ha sempre risposto di aver ottemperato ai propri doveri e di aver però riscontrato «elementi di criticità» nella gestione (soprattutto contabile) delle Fondazioni.

Il braccio di ferro tra le parti, porseguito nei mesi successivi, non ha portato, purtroppo, a una soluzione comune. Secondo Regione, il problema è legato all’inchiesta avviata poco meno di due anni fa nei confronti della Fondazione San Michele Arcangelo, “casa madre” degli enti accreditati, e incentrata su «figure chiave» degli enti, a partire dal fondatore Daniele Nembrini, sotto inchiesta (insieme ad altre undici persone) per truffa, peculato, turbativa d’asta, fatture false e infedeltà patrimoniale. A fronte di questa situazione, rimarca Regione, le Fondazioni avrebbero «esposizioni debitorie rilevanti».
Nonostante i vertici delle tre Fondazioni abbiano sempre respinto questo tipo di ricostruzioni e rimarcato a più riprese la loro estraneità all’inchiesta, la situazione non è stata risolta e ora Regione Lombardia ha deciso di utilizzare il “pugno di ferro” revocando gli accreditamenti. La speranza è che, al di là di tutto, vengano realmente tutelati studenti e famiglie.