Dal prossimo settembre il trasporto scolastico comunale potrebbe lasciare spazio a una nuova modalità di accompagnamento degli studenti. L’amministrazione di Osio Sotto ha infatti annunciato l’intenzione di interrompere il servizio di scuolabus, attualmente utilizzato da 29 bambini delle scuole dell’infanzia e primaria, puntando invece su un sistema organizzato di carpooling tra famiglie.
La scelta è stata comunicata la scorsa settimana ai genitori interessati e ha immediatamente acceso il dibattito. Molte famiglie contestano una decisione ritenuta penalizzante, sostenendo che la soluzione proposta non possa garantire le stesse tutele e la stessa affidabilità offerte da un servizio pubblico dedicato.
A suscitare perplessità è anche il percorso che ha portato all’annuncio. Alcuni genitori spiegano di aver compilato un questionario sulle possibili alternative per gli spostamenti casa-scuola, interpretandolo però come un’indagine conoscitiva finalizzata ad affiancare il trasporto esistente e non a sostituirlo. Da qui il malcontento emerso nelle ultime settimane.
Dal canto suo, il Comune difende la scelta facendo leva soprattutto sui costi. Secondo il sindaco Corrado Quarti, mantenere lo scuolabus comporta una spesa annua di circa 50 mila euro, a fronte di entrate che coprono meno della metà dell’importo.
Un investimento considerato non più sostenibile (…)