Quando la teoria incontra la pratica, la scuola diventa un vero laboratorio di innovazione. È quanto sta accadendo all’Istituto Majorana di Seriate, dove studenti e docenti stanno portando avanti numerosi progetti che uniscono competenze scientifiche, tecnologiche e culturali.
«Da anni lavoriamo sulla didattica integrata con l’obiettivo di mettere in comune saperi provenienti da discipline diverse», spiega il vicepreside Dario Di Stefano.
Un esempio recente arriva dalla 2ª B Scientifico, che ha affrontato l’esperimento sul moto rettilineo uniformemente accelerato in un modo davvero originale. Invece dei kit tradizionali, i ragazzi hanno utilizzato sensori e sistemi di raccolta dati progettati e realizzati da Alessandro, uno studente dell’indirizzo Elettronica-Elettrotecnica sotto la guida del docente Salvatore Traina.

Il lavoro è stato un vero esercizio di collaborazione: «Gli studenti dello Scientifico, insieme al professore di fisica Simone Pedrini, hanno definito le misure necessarie, Alessandro ha progettato la sensoristica e costruito il sistema, e infine il tutto è stato testato con successo in aula», ha spiegato il vicepreside.

L’esperimento non solo ha permesso di approfondire competenze tecniche, ma ha insegnato anche a dialogare tra indirizzi diversi per raggiungere un obiettivo comune: «Quello che vogliamo insegnare ai ragazzi non ha a che fare solo con le materie scolastiche – hanno commentato i docenti -. Cerchiamo di combattere lo stigma dei percorsi tecnici rispetto a quelli liceali, insegnando agli studenti a trarre il meglio da ciò che ciascuno ha da dare».
Un percorso ambizioso, sebbene non privo di sfide (…)