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Inaugurazione del nuovo anno accademico all'Università di Bergamo, ospiti Casellati e Locatelli

Al centro dell'evento la ripartenza a pieno ritmo dell'ateneo e il discorso di congedo del rettore Remo Morzenti Pellegrini. Presenti anche il Sindaco Giorgio Gori e il governatore lombardo Attilio Fontana

Inaugurazione del nuovo anno accademico all'Università di Bergamo, ospiti Casellati e  Locatelli
Scuola Bergamo, 18 Ottobre 2021 ore 16:42

Questa mattina, lunedì 18 ottobre, nell'Aula Magna di Sant'Agostino, l'Università di Bergamo ha inaugurato il nuovo anno accademico. Alla cerimonia hanno preso parte la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Professor Franco Locatelli, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il governatore lombardo Attilio Fontana e ovviamente il rettore uscente, il Professor Remo Morzenti Pellegrini.

L'evento è iniziato alle 10,30 e ha visto il discorso della Presidente del Senato, la lectio magistralis del Professor Locatelli, un intermezzo musicale e l'intervento delle altre autorità, mentre in chiusura c'è stato il saluto del Professor Morzenti Pellegrini, che a breve dovrà lasciare l'incarico in vista dell'elezione del nuovo Rettore per il sessennio 2021-2027.

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«Resistere. Vincere. Ripartire. Oggi, grazie soprattutto ai vaccini che ci stanno liberando dalla prigionia delle chiusure economiche e delle quarantene sociali, il Covid fa molta meno paura – ha affermato nel suo discorso Casellati -. Certo, il virus non può dirsi ancora completamente sconfitto, ma voi avete già vinto. Ha vinto il mondo delle Università e della ricerca italiana, che ha ottenuto risultati eccezionali, riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, nello studio del Covid e nello sviluppo di cure, terapie e vaccini sempre più efficaci».

«Una vittoria che ancora una volta ci ricorda il grande debito che tutti noi abbiamo nei confronti della scienza e della conoscenza – ha continuato la Presidente del Senato -. La rinascita del nostro Paese parte anche da qui. Parte soprattutto dai nostri studenti, dai loro sogni e dalle loro ambizioni. Un patrimonio di talenti ed energie che non possiamo lasciare inespresso o perdere per strada, costringendo i nostri giovani a cercare all’estero quelle prospettive di lavoro e di vita che non trovano nel proprio Paese».

È seguita poi la lezione del professor Franco Locatelli, il quale ha ricordato come l'esperienza di Bergamo nel fronteggiare la pandemia abbia fatto da apripista per le nazioni del mondo che si sono ritrovate solo in seguito a dover fare i conti col virus. «L’Italia è stato il primo Paese occidentale ad affrontare questo dramma senza avere punti di riferimento – ha spiegato Locatelli -, anzi creandone per altri Paesi, che hanno così potuto far tesoro della tragica esperienza italiana, soprattutto in questa regione e particolarmente in questa città».

«Questo territorio ha sofferto più di tutti l’emergenza sanitaria, ma più di tutti ha anche reagito con determinazione e può guardare ora, con fiducia, al futuro – ha invece dichiarato il governatore Fontana nel suo saluto al nuovo anno accademico -. Quale miglior luogo allora per parlare di futuro, se non quello dove si formano le nuove generazioni, la futura classe dirigente del Paese».