Da una parte, un progetto ambizioso che punta a rivoluzionare la scuola trasformandola in un campus a tempo pieno fino alle 16.30, con l’obiettivo di contrastare l’uso smodato dei cellulari e favorire la socializzazione. Dall’altra, una fetta di genitori preoccupata per i ritmi serrati, i trasporti e la limitazione delle attività sportive pomeridiane. Ma il dirigente scolastico dell’Istituto Marconi di Dalmine Maurizio Chiappa non intende tornare indietro e spiega perché, a suo avviso, questa opzione è valida e percorribile.
Lo slogan del suo nuovo progetto punta a una “scuola differente”, ma ogni grande cambiamento porta con sé dei dubbi. Come rassicura le famiglie che temono un impatto troppo forte sulla quotidianità?
«Il dialogo è per noi una priorità. Proprio per questo nelle scorse settimane abbiamo organizzato l’incontro “Un caffè col dirigente” di lunedì alle 17.30, un orario consono per permettere anche ai genitori lavoratori di partecipare. È stato un confronto vivace. Ci tengo a precisare che non si tratta di un’imposizione: il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa è stato votato all’unanimità sia dal Collegio docenti che dal Consiglio d’istituto. Qualcuno ha invocato un referendum, ma la legislazione scolastica affida queste scelte organizzative agli organi collegiali. La scuola deve avere il coraggio di evolversi per rispondere ai bisogni dei ragazzi, che oggi sono profondamente diversi».
Come cambierà concretamente la settimana degli studenti al Marconi?
«Passeremo a un modello di tempo pieno: le lezioni partiranno alle 8 e si concluderanno alle 16.30, dal lunedì al venerdì. Questo ci permette un grande vantaggio: il sabato non si andrà a scuola. È un cambiamento che offrirà alle famiglie weekend lunghi e ai ragazzi un riposo totale. Il pomeriggio non sarà solo lezione frontale, ma includerà attività di supporto agli apprendimenti e i compiti svolti con docenti e adulti».
Alcuni lamentano che trenta minuti per la pausa pranzo siano pochi…
«Siamo in una fase di ottimizzazione. Per la pausa dalle 12 alle 12.30 abbiamo previsto il progetto “Marconi green”, con spazi all’esterno allestiti appositamente. Per il pranzo, nascerà il punto ristoro “Brain food”, un sistema di prenotazione rapida, come avevamo col vecchio bar interno, per azzerare le code. I ragazzi troveranno il pasto pronto o potranno consumare quello portato da casa in compagnia, riscoprendo il valore della socializzazione reale».
C’è però il nodo trasporti, specialmente per chi arriva da fuori provincia.
«Le società di autotrasporto adegueranno tutti i loro orari alle nuove esigenze (…)