La chimica può partire dall’aula e arrivare fino alle stelle. Lo hanno dimostrato gli alunni della classe II C della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Gabriele Camozzi di Bergamo, vincitori del Premio Nazionale Federchimica Giovani “Chimica: la scienza che salva il mondo”, edizione 2025-2026, nella categoria Chimica di Base.
Il progetto, intitolato “I mattoni dell’Universo”, ha convinto la giuria per la qualità didattica e per il modo originale di unire scienza, creatività e strumenti digitali. Al centro del lavoro c’è la materia e le sue connessioni con l’universo e con la vita di tutti i giorni. Un percorso costruito dagli studenti guidati dalla professoressa Angela Peruzzo – con la fattiva collaborazione dei colleghi Luca Ruggeri e Laura Arnoldi – attraverso laboratori, attività di ricerca e attività, fino alla realizzazione di una tavola periodica interattiva.
Non si è trattato soltanto di imparare formule ed elementi, ma di sperimentare un modo diverso di avvicinarsi alla scienza. Nel corso del progetto i ragazzi hanno sviluppato competenze scientifiche, digitali e creative, lavorando insieme e confrontandosi anche con aziende, ricercatori ed esperti del territorio. Un’esperienza che ha dato al progetto anche una forte dimensione orientativa, mostrando più da vicino il mondo delle Stem, della ricerca e dell’innovazione.
Il riconoscimento è arrivato a Milano, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, dove ieri sono stati premiati 54 progetti tra i 257 presentati. Il concorso, promosso da Federchimica insieme alle associazioni di settore, è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado e punta a raccontare la chimica attraverso linguaggi capaci di coinvolgere le nuove generazioni, senza rinunciare al rigore scientifico. A partecipare all’edizione 2025-2026 sono stati oltre 3.500 studentesse e studenti da tutta Italia, con lavori molto diversi tra loro: podcast, fumetti, video, esperimenti, giochi, storytelling e progetti multimediali. Un mosaico di idee che racconta una disciplina presente in moltissimi aspetti della quotidianità.
Per la classe bergamasca, “I mattoni dell’Universo” è il risultato di un percorso collettivo in cui la curiosità è diventata metodo di lavoro. E proprio questo è uno degli obiettivi dell’iniziativa: avvicinare ragazze e ragazzi alle materie scientifiche, stimolare spirito critico e attenzione alla sostenibilità e, nello stesso tempo, far conoscere le opportunità offerte dagli studi e dalle professioni legate alla chimica.