«Sei felice nel tuo lavoro? Cosa ti rende triste?». Quando un bambino rivolge queste domande a un assessore seduto tra i banchi della sala consiliare di Dalmine, sta accadendo qualcosa che va ben oltre la semplice curiosità. In quel momento si stanno gettando le basi per un rapporto con le istituzioni basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
È questa l’essenza della giornata vissuta il 23 aprile dai giovani dell’istituto comprensivo “Carducci”. Nell’ambito dell’iniziativa “Un passo dopo l’altro”, gli alunni delle classi quarta e quinta della primaria “Collodi” e i ragazzi della secondaria hanno trasformato il municipio in uno spazio di dialogo aperto, intervistando l’assessore alle Politiche sociali Cinzia Terzi.
Non si tratta di un evento isolato, ma un percorso strutturato coordinato dalla professoressa Eliana Migliorato, inserito nel Piano triennale dell’offerta formativa. L’obiettivo è favorire l’inclusione e il benessere dello studente attraverso il miglioramento delle capacità relazionali e dell’autonomia anche fuori dalle aule.
«Quello con l’istituto Carducci è un legame consolidato da anni – spiega l’assessore Cinzia Terzi -. Ogni anno accogliamo gruppi di studenti sempre nuovi. L’incontro del 23 aprile è stato particolarmente stimolante perché abbiamo ospitato un mix di età diverse. È sempre un piacere ricevere questi giovani cittadini: sanno sorprenderti con domande di ogni tipo. Si sono trasformati in veri giornalisti, alternando curiosità personali a quesiti molto precisi sulle istituzioni. Volevano capire come si diventa assessore e come funzioni concretamente la macchina comunale».
Il cuore del progetto risiede nella sua capacità di includere ragazzi con diverse abilità, trasformando le potenziali barriere in occasioni di confronto. L’assessore ha sottolineato (…)