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L'appello

Nascite in calo e lavori strutturali: a Gandino scatta l'allarme per sostenere la Materna

Pochi bimbi e tante spese, servono risorse. La presidente Antonia Bertoni: «Con l'aiuto di tutti possiamo farcela, la nostra sede è ideale per unire le forze dell'intera valle»

Nascite in calo e lavori strutturali: a Gandino scatta l'allarme per sostenere la Materna
Scuola Val Seriana, 18 Maggio 2021 ore 09:15

di Giambattista Gherardi

Una chiara richiesta di aiuto, ma anche un’occasione per guardare al futuro costruendo da subito la “Città dei Bambini”. La Fondazione Scuola materna di Gandino ha lanciato un SOS nelle ultime settimane riguardo la situazione strutturale ed economica finanziaria dell’ente, che vive una fase delicata non soltanto per la pandemia che nell’ultimo anno ha limitato a più riprese le attività didattiche. Sul tavolo c’è innanzitutto il tema del calo demografico, che in pochi anni ha visto drasticamente ridurre il numero di bambini iscritti. Si pensi che nel 2015/2016 la materna di Gandino ospitava 126 bambini, mentre per il prossimo anno scolastico 202172022 si prevedono 56 bambini, meno della metà.

La scuola materna di Gandino

«Il calo demografico - sottolinea la presidente Antonia Bertoni - ha come immediati effetti collaterali la difficoltà a sostenere le pure spese di funzionamento per personale (nove dipendenti di cui cinque insegnanti, una cuoca, un’aiuto cuoca, un’addetta alle pulizie e una segretaria), didattica e manutenzione della struttura. Il minor numero di bambini frequentanti, spesso legato anche alla necessità delle famiglie di utilizzare soluzioni di custodia in ambito familiare, comporta il venir meno a cascata dei contributi comunali e statali di sostegno alle rette e la materiale impossibilità di provvedere ad opere strutturali non più rinviabili».

La struttura, così come è stata concepita nel periodo del boom economico e demografico, poco si presta a una ristrutturazione “limitata”, anche perché gli spazi comuni (salone, sala da pranzo, palestrina, dormitorio) vengono utilizzati anche con un numero limitato di utenti. «A breve sarà importante intervenire per la vulnerabilità sismica e l’efficientamento energetico, con investimenti da centinaia di migliaia di euro. Abbiamo ampie strutture vetrate - aggiunge Bertoni -, con infissi che risalgono in massima parte agli anni ’60. Nell’ultimo periodo ci si è messo anche il maltempo che ha seriamente danneggiato le strutture esterne (tende e gazebo) che rendono possibile l’attività all’aperto. Negli ultimi anni è arrivata una piccola boccata d’ossigeno grazie alla legge dello School Bonus, che ha consentito di raccogliere fondi per circa 45.000 euro, utili per infissi e cappotto termico di quattro aule. Ora ci serve un aiuto diffuso e urgente: la materna è un bene prezioso dell’intera comunità gandinese. Ci sono agevolazioni fiscali che potrebbero consentire di risparmiare il 65% sul cappotto termico ed il 50% sui serramenti».

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Il tema, come detto, è evidentemente più ampio e investe la programmazione a lungo termine dell’intera Val Gandino, dove il calo demografico è stato particolarmente sensibile. Si pensi che fra il 2010 e il 2020 nei cinque comuni della Valle (Gandino, Leffe, Casnigo, Peia e Cazzano Sant'Andrea) gli abitanti sono passati da 17.231 a 16.091: 1140 in meno, di cui un terzo persi solo fra il 2019 e il 2020, anno della pandemia. Nel 2010 erano nati in Val Gandino 139 bambini, dieci anni dopo (nel 2020) solo 93 e 79 nel 2019. Anche la proiezione del 2021 è sotto le 90 unità complessive nei cinque paesi.

«Negli ultimi anni abbiamo affrontato questo scenario - conferma Filippo Servalli, vicesindaco e assessore al bilancio - con il progetto “Verso la Città dei Bambini”, per creare una rete utile a generare servizi concreti per le famiglie e la prima infanzia. Ci sono il Bonus Bebè da 800 euro, il supporto alla cooperativa Le Ali della Fantasia (nido di via Ghirardelli in spazi comunali) e all’Associazione Circolo Femminile Pietra Rossa, ma anche attenzione specifica nell’ambito del Piano di Diritto allo Studio e supporto alle attività di MiniCre e alla mensa scolastica, che anche per la primaria fa riferimento (salvo pandemia) alla materna. Nelle ultime settimane due serate di corso in biblioteca per manovre di primo soccorso pediatrico sono andate sold out».

La qualità delle proposte didattiche è particolarmente articolata e dialoga spesso con il territorio: nelle ultime settimane i bambini, per esempio, sono andati alla scoperta del Mercato Agricolo a chilometri zero, hanno avviato coltivazioni in proprio di ortaggi e verdure (da assaggiare poi durante il pranzo scolastico) e incontrato un giovane apicoltore per scoprire l’indispensabile attività delle api.

Le insegnanti della materna di Gandino

In Val Gandino le strutture per la prima infanzia presenti in ogni paese sono legate al mondo cattolico: a Cazzano Sant'Andrea e a Peia la materna è parrocchiale, a Leffe la scuola materna Beata Cerioli è guidata dalle Suore della Sacra Famiglia, mentre la Sorelle Franchina di Casnigo è delle Suore Orsoline di Gandino. Il calo demografico finirà per imporre una razionalizzazione degli spazi in ambito vallare, sul modello di quanto le amministrazioni hanno saputo fare con il nido pinocchio di Leffe, che sabato 8 maggio organizza l’Open Day per le famiglie.

«Se i numeri continuassero ad essere impietosi - conclude Bertoni -, si dovranno fare delle scelte. La struttura della materna di Gandino in questo senso appare ideale, data l’ampia disponibilità di spazi interni e all’aperto. Un ulteriore elemento che rende necessario mantenere tutto in piena efficienza. Mai come in questo caso l’unità d’intenti della comunità è risorsa decisiva: fa la forza e la differenza». Sul sito maternagandino.it sono disponibili contatti e illustrazione delle attività didattiche.