Dopo l’open day alla primaria “Dante Alighieri”, a Orio al Serio si torna a parlare di scuola. Il sindaco Alessandro Colletta solleva il problema del basso numero degli iscritti, nonostante un eccellente Piano di diritto allo studio e le innumerevoli proposte didattiche, che rendono l’offerta formativa molto attrattiva.
«Purtroppo le direzioni didattiche prevedono un numero minimo di iscritti per la composizione delle classi. Ora siamo intorno a 60 ragazzi sulle cinque classi, al limite con il numero minimo, anche perché c’è anche una classe composta da otto elementi che è in sofferenza».
Per questo da anni si è cercato di trovare delle soluzioni che portassero nuovi iscritti. «Dall’anno scorso abbiamo introdotto l’estensione dell’apertura della scuola con orari più elastici grazie al servizio di pre e di post, per andare incontro alle esigenze dei genitori che cominciano presto a lavorare e di quelli che finiscono tardi». Non solo.
«La nostra consigliera delegata, Alessia Dovere, che è un’insegnante della primaria, ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e ha chiesto di venire a lavorare a Orio, diventando una maestra della nostra primaria. Con il suo trasferimento abbinerà l’attività didattica con quella di consigliera, cercando di trovare tutte quelle combinazione che possono diventare attrattive nei confronti dell’utenza».
Ogni anno si cerca di introdurre accorgimenti e novità che possano attrarre non solo i ragazzi residenti, ma anche per quelli di altri paesi che decidono di frequentare a Orio perché, dal punto di vista logistico è geofisico, è più accessibile rispetto ad altre. «La scuola è un servizio che il nostro comune non può permettersi assolutamente di perdere».
Dello stesso parere è il dirigente scolastico Andrea Pioselli. «Orio è una di quelle piccole realtà che investe (…)