Attualmente per la prima elementare sono state registrate solo 7 iscrizioni alla scuola primaria “Ghisleni” di Bergamo per il prossimo anno scolastico, contro le 15 dell’anno precedente. Un dato che dà concretezza ai timori espressi nei mesi scorsi da diverse famiglie di Città Alta, preoccupate per un progressivo calo delle adesioni.
Uno sguardo ai numeri dell’istituto
La primaria di via Beltrami fa capo all’istituto comprensivo Donadoni, che vede alla guida la dirigente scolastica Rita Micco, la quale invita alla prudenza: «Le valutazioni sono ancora in corso».
Se in Città Alta i numeri appaiono in flessione, il quadro complessivo dell’istituto resta stabile: «Le sette iscrizioni alla scuola dell’infanzia di San Vigilio sono in linea con lo scorso anno – spiega Micco. – In città bassa il bilancio è più che positivo: alla primaria “Locatelli” abbiamo 58 nuove iscrizioni contro le 59 dell’anno scorso; alla scuola dell’infanzia 33 contro 27; alla secondaria di primo grado i nuovi iscritti sono 106».
Proseguendo la dirigente ricorda, inoltre, come durante l’anno scolastico possano arrivare ulteriori inserimenti, come già accaduto alla “Ghisleni”, dove l’attuale classe seconda conta un numero significativo di alunni arrivati successivamente.
Il calo degli alunni e le cause
Già lo scorso novembre la primaria “Ghisleni” aveva registrato una perdita di diciannove iscritti nel confronto annuale. A incidere sono diversi fattori: la denatalità, la crescente diffusione di bed & breakfast e affitti brevi nel centro storico, oltre alle difficoltà di accessibilità a Città Alta.
Per contrastare il fenomeno, dall’anno scolastico 2025-2026 sarà attivato un nuovo servizio di trasporto scolastico, aperto anche alle famiglie residenti in città bassa, con l’obiettivo di rendere più agevole la scelta della scuola.
Il nodo della sezione prima
Resta ora da capire se a settembre potrà essere attivata almeno una classe prima. Già due anni fa la scuola aveva avviato una sola sezione, invece delle due tradizionali. Oltre al calo demografico, pesa anche la scelta di alcune famiglie di orientarsi verso istituti con offerte didattiche specifiche, come scuole bilingue o con metodo montessoriano. La decisione definitiva sull’organizzazione delle classi è attesa nei prossimi giorni.
L’intervento del Comune
Sulla vicenda interviene l’assessora all’Istruzione del Comune, Marzia Marchesi: «Le iscrizioni online si sono chiuse il 21 febbraio, ma per una settimana è ancora possibile presentare domanda in modalità cartacea. È un elemento che suggerisce cautela prima di trarre conclusioni definitive, sia per la “Ghisleni” sia per altri plessi che potrebbero registrare un calo temporaneo».
Marchesi sottolinea come, nel complesso, i dati dell’istituto “Donadoni” siano incoraggianti e in evoluzione. Ricorda inoltre l’ampliamento del servizio di trasporto scolastico, pensato anche per facilitare la scelta della primaria di Città Alta e superare eventuali difficoltà legate alla mobilità. «Il dialogo con la dirigente è costante – conclude l’assessora – e finalizzato a individuare soluzioni condivise per garantire il futuro della scuola».