La scuola al centro: quasi 800 mila euro per accompagnare bambini, ragazzi e famiglie. Dalla mensa rinnovata ai servizi per l’inclusione, dal sostegno alle famiglie ai progetti sull’intelligenza artificiale: il Piano per il Diritto allo Studio 2026-27 di Mozzo disegna una scuola che coinvolge l’intera comunità.
A Mozzo il nuovo anno scolastico comincia con una cifra significativa: 798.818,28 euro. È la somma prevista dal Comune per il Piano per il Diritto allo Studio 2026-27, un investimento che riguarda bambini e ragazzi dalla prima infanzia alla scuola secondaria, passando per mensa, doposcuola, assistenza educativa e progetti didattici.
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è creare le condizioni perché ogni studente possa sviluppare le proprie capacità, senza che la situazione economica familiare rappresenti un ostacolo. Un impegno che assume particolare rilievo anche alla luce dell’andamento demografico: dopo anni di calo delle nascite, il 2026 viene indicato come un anno di inversione di tendenza, con una sostanziale tenuta della popolazione scolastica.
Alla primaria “Mosè del Brolo” sono iscritti 214 alunni, di cui 152 residenti e 62 non residenti, mentre alla secondaria di primo grado “Piero Brolis” gli iscritti sono 206, con 142 residenti e 64 provenienti da altri Comuni.
La voce più consistente del Piano riguarda azioni e servizi per favorire accesso e frequenza scolastica: 499.190,28 euro. Altri 34.420 euro sono destinati ai progetti comunali per ampliare l’offerta formativa e 33.260 euro alle attività complementari al sistema educativo.
Tra i servizi più importanti c’è la mensa scolastica, frequentata quest’anno da 236 alunni, 205 della primaria e 31 della secondaria. Ma la vera novità è rappresentata dalla struttura completamente rinnovata grazie a 410 mila euro di fondi Pnrr, senza utilizzo di risorse comunali. Gli interventi hanno interessato ventilazione, riscaldamento, illuminazione a led, controsoffitti fonoassorbenti, pavimenti, serramenti, impianti, bagni, spogliatoi e sicurezza. (…)