Le cifre

Scuole superiori, iscrizioni stabili in Bergamasca: crescono i professionali, calano scientifici e informatica

Tra gli istituti, a seconda dei casi, anche aumenti e cali significativi. Scelta delle famiglie orientata all’ingresso nel mondo del lavoro

Scuole superiori, iscrizioni stabili in Bergamasca: crescono i professionali, calano scientifici e informatica

Numeri sostanzialmente stabili, ma con segnali chiari su come stanno cambiando le scelte delle famiglie: è questa la fotografia emersa dal Tavolo tecnico provinciale, riunitosi stamattina (mercoledì primo aprile) allo Spazio Viterbi in via Tasso per analizzare le iscrizioni al prossimo anno scolastico 2026-27.

In provincia di Bergamo sono 11.208 gli studenti di terza media che hanno effettuato la prima scelta per le superiori: appena quaranta in meno rispetto all’anno precedente. Un dato che, nonostante il calo demografico, per via Tasso conferma l’attrattività del sistema scolastico bergamasco. Non solo: 745 studenti arrivano da fuori provincia, a fronte di circa 470 residenti che scelgono invece di studiare altrove.

Licei: tiene scienze umane, in calo lo scientifico

Tra i licei si registra un lieve calo complessivo, ma con andamenti differenziati. Crescono le scienze umane (+92) e il musicale, mentre restano stabili classico e linguistico. Fa il suo debutto il nuovo indirizzo del Made in Italy, che partirà con due classi. Il dato più significativo riguarda però l’area scientifica: pur restando la più scelta (oltre il 41 per cento delle iscrizioni), perde 149 studenti tra scientifico, scienze applicate e sportivo. Una flessione che segna un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni.

Tecnici: bene amministrazione, crollano informatica e grafica

Negli istituti tecnici si conferma in testa Amministrazione, finanza e marketing, che raccoglie quasi un terzo delle iscrizioni. In crescita anche costruzioni, elettronica ed elettrotecnica. Il dato più evidente è però il calo marcato di informatica e telecomunicazioni (-122) e grafica e comunicazione (-57). In flessione anche turismo e meccanica, mentre restano sostanzialmente stabili trasporti e chimica.

Professionali in crescita: boom nei servizi alla persona

Sono i percorsi professionali a registrare l’aumento più netto: +153 iscritti. A trainare è soprattutto l’indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale, che diventa il più scelto tra i professionali con quasi il 31 per cento delle preferenze. Crescono anche manutenzione tecnica e servizi commerciali: un segnale chiaro di come aumenti l’interesse verso percorsi più pratici e legati al mondo del lavoro.

Nelle istituzioni formative IeFP le iscrizioni restano complessivamente stabili, ma con alcune differenze tra i settori. In aumento l’area agricola ed elettrica, mentre cala in modo significativo quella alimentare. Leggera flessione anche per la filiera tecnologica 4+2, che però mantiene alcune eccezioni positive.

L’andamento delle iscrizioni nelle scuole

Guardando nel dettaglio alle singole scuole superiori statali della Bergamasca, emerge un quadro molto articolato, fatto di crescite e cali anche significativi. Tra gli istituti in aumento spiccano soprattutto l’Istituto superiore Federici di Trescore (+53 iscritti), l’Einaudi di Dalmine (+43), il Pesenti di Bergamo e il Piana di Lovere (entrambi +45), oltre al Falcone (+48) e al Romero di Albino (+31).

Incrementi si registrano anche per il Fantoni di Clusone (+24), il Galli di Bergamo (+24), il Lotto di Trescore (+22), il Mamoli (+28), il Riva di Sarnico (+38) e il San Pellegrino (+20). Risultano in lieve crescita anche il Belotti (+8), il Secco Suardo (+11), il Cantoni di Treviglio (+13) e l’Ambiveri di Presezzo (+15).

Sul fronte opposto, le flessioni più marcate riguardano lo Zenale e Butinone di Treviglio (-56), il Majorana di Seriate (-50), l’Amaldi di Alzano (-49), il Turoldo  di Zogno (-42), il Rubini di Romano (-38) ed il Rigoni Stern (-34), oltre al Celeri di Lovere (-33) e al Caniana (-31). In calo anche il Marconi di Dalmine (-30), il Maironi da Ponte di Presezzo (-27), il Vittorio Emanuele II (-22), il Natta (-21) e il Valle Seriana di Gazzaniga (-20).

Tra i licei, arretrano in particolare il Galilei di Caravaggio (-53) e il Lussana (-45), mentre tiene il Sarpi e cresce il Mascheroni (+41). Il liceo artistico Manzù registra invece un lieve incremento (+5) . Più contenute le variazioni per altri istituti, come l’Oberdan (-16) ed il Weil (-12) di Treviglio, il Sonzogni di Nembro (-4) ed il Convitto Battisti  di Lovere (-6), mentre alcune realtà mostrano segnali positivi ma più moderati, come l’Archimede di Treviglio (+10) e il Don Milani di Romano (+12).

L’analisi dei dati servirà ora per aggiornare l’offerta formativa e programmare il prossimo anno scolastico: «Si conferma la fiducia delle famiglie nelle scuole del territorio» ha sottolineato il consigliere provinciale Umberto Valois. Intanto, emerge una tendenza sempre più evidente: crescono i percorsi professionalizzanti, segno di una scelta più orientata alle competenze e all’ingresso nel mondo del lavoro.