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Cinque serie tv che parlano di soprannaturale (con tanta originalità)

Ci sono di mezzo angeli e diavoli, soprattutto, ma non mancano i contatti con le dimensioni parallele dal sapore scientifico

Cinque serie tv che parlano di soprannaturale (con tanta originalità)
Spettacolo 29 Aprile 2020 ore 08:30

Angeli e demoni, dimensioni parallele, streghe e altre manifestazioni del paranormale sono state ulteriormente rinverdite da quest’epoca d’oro delle serie tv. Non parliamo di fantasy, ma di telefilm (un termine vintage che abbracciamo sempre con l’affetto di chi è cresciuto negli anni ’80 e ’90) che mixano il soprannaturale con l’horror. Spesso le storie giocano al limite fra il paranormale vero e proprio e il thriller articolato, in modo che fino alla fine lo spettatore continui a interrogarsi sugli eventi, indeciso se considerarli frutto di qualche strano arcano oppure di un piano criminale (o militare, o scientifico) particolarmente malato. Vi proponiamo qui il solito poker di titoli (più un classico a lato) che non andrebbero persi.

Good Omens. Non è mai stato così piacevole rifugiarsi nell’Armageddon. Potrà sembrare strano trovare sollievo nella fine del mondo e nella venuta dell’Anticristo, ma è quello che succede quando si racconta una storia con leggerezza e maestria. Anche quando il mondo reale sembra molto più minaccioso dell’Apocalisse, una risata è quel che serve. Ed è quello a cui provvede la bislacca “Good Omens”, miniserie tv prodotta da Prime Video e tratta dall’omonimo libro scritto da Neil Gaiman e Terry Pratchett nel 1990.

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Preacher. “Preacher” è sfacciata, irriverente, blasfema, addirittura eretica: il suo protagonista è un prete che non lesina su sesso, droga, fumo, alcol e messa in discussione dei dogmi della religione che professa. Il suo migliore amico è un vampiro reietto da Dio, i suoi nemici una setta super organizzata che pianifica di conquistare il mondo grazie a cloni divini. Non è una serie adatta a tutti i palati, soprattutto a quelli che possono trovare francamente disturbante i toni dissacratori della religione cristiana, la rappresentazione iconoclasta e parodistica di Dio e la messa alla berlina dei dogmi, ma per tutti gli altri è un’occasione per godere di una produzione audace e beffarda.

Stranger Things. Quanto manca lo strambo gruppo di ragazzini nerd di Hawkins… Mesi dopo l’uscita in streaming del terzo capitolo su Netflix, i fan della serie continuano a chiedersi quando uscirà la quarta stagione di “Stranger Things”. Sappiamo di certo che nuovi episodi sono in produzione ma molti dettagli sulla trama, sul cast e le ambientazioni della quarta stagione della serie dei fratelli Duffer sono tenuti ancora sotto chiave. Oltre alle notizie sugli attori, al teaser trailer e alle dichiarazioni dei creatori, in rete si trovano numerose indiscrezioni e teorie. Una cosa è certa: il revival degli anni ’80 non verrà meno.

Dark. Diversi piani temporali, bambini che spariscono, una cittadina plumbea e inquietante, un intreccio di personaggi degno di “Guerra e Pace”: il risultato è stato “Dark”, la prima serie tedesca prodotta da Netflix. Riannodando i fili della trama e in sintesi estrema, dunque superficiale, diciamo che la scomparsa di un bambino dà il via a una frenetica ricerca di risposte e quattro famiglie finiscono per svelare un mistero che dura da tre generazioni. Semplice, ma complesso. Perché la trama viaggia su quattro binari temporali diversi: siamo nel 2019 (il presente), ma anche nel 1986 e nel 1953. Salti di 33 anni che porteranno poi anche al 2052. La scenografia è quella spettrale della cittadina tedesca di Winden dominata da colori che vanno dal livido al cupo, da fenomeni che vanno dall’inquietante al paranormale.

Supernatural. I fratelli Winchester, interpretati da Jared Padalecki (il Dean di “Gilmore Girls”) e Jensen Ackles non si sono ancora stancati di combattere il male. «Non penso che ci sarà qualcuno con gli occhi asciutti tra il pubblico dello show durante la visione»: queste le parole pronunciate da Misha Collins ha detto durante un’intervista riguardo la fine di “Supernatural”. L’interprete dell’angelo Castiel è sicuro che ogni fan della serie piangerà quando vedrà l’ultimo episodio (siamo al 15esimo anno) il prossimo 18 maggio. Gli fanno eco Padalecki, Ackles e Alexander Calvert, i quali durante l’intervista rilasciata a TvGuide hanno parlato della fine del viaggio dei fratelli Winchester e dei loro amici. Un finale che se per l’interprete di Sam «si tratta della proverbiale luce alla fine del tunnel», per Dean sarà un’addio straziante: «Oh, io sono pronto a piangere. Vi mostrerò la mia espressione ed è brutta».