L’idea (gratis)

Favole, ma raccontate al telefono. Gianni Rodari ai tempi del Coronavirus

Iniziativa originale di Campsirago Residenza per la regia della bergamasca Anna Fascendini

Favole, ma raccontate al telefono. Gianni Rodari ai tempi del Coronavirus
04 Aprile 2020 ore 09:15

Per tutti i bambini, che in questi giorni difficili sono a casa da scuola, Campsirago Residenza ha pensato a un’iniziativa speciale. Non si può andare in teatro o in biblioteca, ma ogni bambino può ricevere un regalo unico: un’originale lettura interattiva delle “Favole al telefono” di Gianni Rodari, proprio al telefono. Una pietra miliare della letteratura per l’infanzia, che comincia così: «C’era una volta… il ragionier Bianchi, di Varese. Era un rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l’Italia intera, a Est, a Ovest, a Sud, a Nord e in mezzo, vendendo medicinali. La domenica tornava a casa sua, e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: – Mi raccomando, papà: tutte le sere una storia».

Una lettura interattiva, interpretata al telefono da un attore o un’attrice, proprio come nel libro di Rodari. Il telefono squilla e dall’altra parte della cornetta c’è per davvero quel ragionier Bianchi di Varese che Rodari immagina chiamare la sua bambina tutte le sere per raccontarle una storia. Interagendo al telefono con l’attrice-attore i bambini giocano, scelgono, tra le storie che il ragionier Bianchi propone, quelle che vogliono ascoltare e trasformano insieme all’attrice o attore le favole di Rodari attraverso un gioco ispirato alla “Grammatica della fantasia”. Le 37 attrici e attori chiameranno i bambini per raccontargli del Ragionier Bianchi e giocare al telefono con le favole di Rodari. Ma il gioco non finisce qui. Alla fine, se lo vorranno, i bambini potranno poi, insieme ai loro genitori e nonni, inventare altre storie, scriverle a mano e inviarle per posta al Ragionier Bianchi presso Campsirago Residenza. «Anche la bellezza può essere contagiosa –racconta la regista Anna Fascendini, bergamasca –. “Favole al telefono… al telefono” è uno spettacolo che avrebbe dovuto debuttare il 7 marzo. La tournée doveva toccare il festival della Letteratura di Mandello e varie biblioteche di Lombardia. Una settimana dopo la chiusura delle scuole, abbiamo pensato di proporlo nella versione al telefono. Di qui l’idea di ridurre la struttura drammaturgica a uno spettacolo con un bimbo alla volta. Il successo è stato immediato. Dopo un post su Facebook abbiamo raccolto valanghe di richieste. Dai cinque attori iniziali, siamo arrivati a coinvolgerne una quarantina».

Informazioni. Tutti i genitori interessati possono prenotare “Le favole al telefono… al telefono!” per i loro bambini scrivendo a info@campsiragoresidenza.it e indicando il numero di telefono al quale una delle attrici o attori chiamerà all’orario prefissato. L’iniziativa è rivolta anche ai bambini italiani residenti all’estero e ai bambini della Svizzera italiana. A mail ricevuta si verrà ricontattati per fissare il giorno e l’orario della lettura. Ogni lettura durerà circa 20 minuti.

Contributo libero. Per i genitori che lo desiderano e che possono, è possibile dare un contributo libero. In questo modo insieme con il regalare ai bambini un’esperienza speciale, vengono sostenuti gli artisti che, come tutto il settore teatrale italiano, stanno vivendo una situazione di grave crisi. Chi vuole donare può farlo attraverso bonifico sull’Iban IT88Y0335901600100000015442 intestato a ScarlattineProgetti Associazione Culturale oppure tramite PayPal cliccando “Invia denaro” e inserendo la mail info@campsiragoresidenza.it.

 

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