Seconda edizione

Il Premio Ermanno Olmi (per il miglior cortometraggio) non si ferma

Sostegno e promozione ai film realizzati da giovani autori under 30

Il Premio Ermanno Olmi (per il miglior cortometraggio) non si ferma
Bergamo, 04 Giugno 2020 ore 08:30

Il Premio Ermanno Olmi non si ferma. Nato per promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi italiani e stranieri, e indetto per ricordare il cineasta originario della bergamasca, è rivolto ad autori che non abbiano superato 30 anni di età, prevede 3 riconoscimenti in denaro (1.200, 500 e 300 euro) – messi a disposizione dall’Associazione Bergamo Film Meeting Onlus – e una menzione speciale all’opera più significativa inerente il tema del rapporto tra uomo e natura, con l’obiettivo di porre attenzione a esperienze di recupero di antichi mestieri e tradizioni lavorative cadute in disuso o poco diffuse. Il termine massimo per inviare i film a questa seconda edizione, a cui possono partecipare opere della durata massima di 15 minuti, di finzione, documentarie o d’animazione prodotte nel 2019 e nel 2020, è fissato al 30 ottobre. Info e iscrizioni: www.premioolmi.it.

Proclamazione il 10 dicembre. La proclamazione dei vincitori è prevista per giovedì 10 dicembre 2020 all’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo, o in altro luogo ritenuto idoneo. Nel caso in cui alla data indicata ci fossero ancora in atto misure di contenimento dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, la cerimonia di premiazione e la proiezione dei film finalisti saranno trasmesse on line, su piattaforma streaming dedicata.

Cultura nella ripresa. Così l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti «Parte la seconda edizione del Premio Ermanno Olmi e per noi è un significativo simbolo del ruolo della cultura nella ripresa, mettendo in campo tematiche quanto mai attuali di questi tempi. Per prima cosa la centralità dei giovani: l’occasione di offrire loro un palcoscenico sul quale mettere in mostra la propria creatività, dopo il terribile periodo di lockdown che ha inevitabilmente stroncato tutte le occasioni di visibilità. La menzione speciale destinata ai cortometraggi capaci di raccontare antichi mestieri caduti in disuso è una novità di quest’anno, con l’obiettivo di indagare quel rapporto tra uomo e natura sul quale in questi giorni ci siamo molto interrogati, sperando di riuscire a far luce sulle più innovative e opportune modalità di interazione dell’uomo sul paesaggio e sull’ambiente, un riconoscimento che – immaginiamo – Olmi avrebbe particolarmente apprezzato. Il premio, infine, è una iniziativa di respiro internazionale, che porta a Bergamo visioni da tante parti del mondo, nella speranza di poter presto tornare a visitarli, quei mondi, con i nostri occhi».

Il Premio Ermanno Olmi è promosso dal Comune di Bergamo, con il supporto organizzativo di Fic – Federazione Italiana Cineforum e la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus.

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