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Bergamo chiude all’ottavo posto il Trofeo delle Province: sconfitta con Monza, vittoria con Como

Cristian Dossi, head coach del collettivo orobico composto da ragazzi classe 2013: «Siamo comunque molto soddisfatti del percorso svolto»

Bergamo chiude all’ottavo posto il Trofeo delle Province: sconfitta con Monza, vittoria con Como

La selezione maschile bergamasca dei classe 2013 chiude l’edizione 2026 del “Trofeo delle Province” con una sconfitta e una vittoria, valevoli l’ottavo posto conclusivo. Nei due match consecutivi giocati sul parquet di Verdello sabato 28 marzo, Leoni e compagni hanno dapprima ceduto il passo col punteggio di 79-81 alla selezione di Monza/Brianza (Bugada 19, Carbone 11, Zacheo 9) guidata da coach Gandini, salvo poi riscattarsi con un netto 84-51 ai danni del Como (Valsiglio e Bianchi 14, Monti 8) di coach Proserpio.

A issarsi invece sul gradino più alto del podio della kermesse la selezione della provincia di Milano, in grado di precedere le provincie di Cremona/Mantova (seconda) e Lecco/Sondrio (terza).

Cristian Dossi

A commentare l’esito dei due match è il ternese classe 2000 Cristian Dossi, head coach del collettivo orobico:

«Nel primo match contro la selezione di Monza/Brianza siamo incappati in una partenza un po’ soft, mostrando il fianco ai loro attacchi veloci; nel contempo in attacco ci siamo spesso accontentati di tiri dalla media distanza non particolarmente proficui, non interpretando al meglio una difesa brava a chiudere gli spazi, soprattutto in area. Dopo l’intervallo lungo (raggiunto in doppia cifra di svantaggio) ci siamo però rimessi in carreggiata, trovando energia dalla difesa e dalle conseguenti transizioni, e producendo diversi parziali. Abbiamo anche rimesso la testa avanti nel quarto quarto, salvo poi gestire malamente gli ultimissimi e decisivi possessi. La penultima azione a nostra disposizione ci ha infatti visto sbagliare due appoggi al ferro frutto di altrettanti rimbalzi offensivi, mentre sul fronte opposto loro hanno infilzato la retina con un tap-in che ha fissato il risultato conclusivo. Infruttuosa, infine, l’ultima nostra conclusione con pochissimi secondi rimanenti sul cronometro».

E ancora:

«Al contrario la seconda partita contro il team della provincia di Como è risultata molto più agevole. Il divario tecnico è stato subito evidente, ed il match indirizzato verso i nostri binari già nel secondo quarto; il morale poi si è subito risollevato dopo la sconfitta al foto-finish di pochi minuti prima. Tutti i ragazzi hanno quindi giocato minuti copiosi e mostrato spirito d’iniziativa e voglia di vincere, per riportare in parità (2 vittorie e 2 sconfitte) il bilancio complessivo della kermesse. Penso che l’ottavo posto conclusivo non rispecchi il nostro effettivo valore, ma nel complesso siamo comunque molto soddisfatti del percorso svolto: i ragazzi – tutti quanti – sono migliorati sensibilmente dal primo allenamento a quest’ultima partita. Ed anche per il sottoscritto la possibilità di allenare ragazzi così promettenti ha rappresentato un’esperienza oltremodo stimolante».

A corollario, riportiamo anche il contributo di coach Paolo Maffioletti, Rtp per la provincia di Bergamo nonché responsabile tecnico della Caluschese Basket:

«A differenza delle passate edizioni ho riscontrato un livello medio più alto in tutte le province: esemplificativa in tal senso la composizione del podio, alle spalle del capoluogo Milano. Il nostro collettivo? Un interessante mix di atleti già pronti sotto il profilo tecnico e di grande impatto realizzativo, uniti ad altri più acerbi ma di notevole prospettiva fisica nel medio-lungo termine. Sicuramente la composizione del girone iniziale non ci ha agevolato in termini di risultato, ma siamo comunque contenti dell’esperienza fatta sul campo dai nostri ragazzi, sapientemente gestiti con una rotazione programmata e minutaggi garantiti: abbiamo quindi avuto la possibilità di mettere in mostra la consistenza del nostro movimento cestistico. Questi prospetti hanno compiuto soltanto pochi passi di un percorso di crescita che ci auguriamo lungo e proficuo».