Una domenica da vivere all’aria aperta, tra i sentieri dei colli di Bergamo, ma soprattutto all’insegna della solidarietà. Il 19 luglio torna CamminAido, la storica manifestazione organizzata da Aido Provinciale Bergamo che, giunta alla sua trentaquattresima edizione, continua a coniugare attività fisica, socialità e sensibilizzazione sul tema della donazione di organi, tessuti e cellule.
Il ritrovo è fissato all’oratorio del Monterosso, in via Anna Maria Mozzoni, da dove prenderanno il via tutti i percorsi. L’iniziativa è aperta a tutti e propone quattro itinerari di diversa lunghezza – da 7,4, 10, 15,2 e 18,1 chilometri – studiati per rispondere alle esigenze di un pubblico eterogeneo: dalle famiglie con bambini agli appassionati di corsa, fino alle persone con disabilità che desiderano partecipare a una mattinata all’insegna del movimento e della condivisione. Accanto alla camminata è prevista anche una biciclettata di 24,2 chilometri, organizzata in collaborazione con A.Ri.Bi.
Lungo il tragitto saranno presenti cinque punti ristoro gestiti dai volontari Aido, mentre il percorso attraverserà alcuni degli scorci più suggestivi dei colli bergamaschi, offrendo ai partecipanti l’occasione di riscoprire il territorio con un ritmo lento e accessibile. Non mancheranno momenti di incontro e convivialità, da sempre parte integrante della manifestazione.
L’edizione 2026 presenta anche una novità simbolica: la maglietta ufficiale riporta infatti l’immagine dei Propilei di Città Alta, uno dei luoghi più rappresentativi di Bergamo. Un omaggio alla città e al suo patrimonio storico, che accompagna il messaggio di Aido sulla cultura del dono e sui corretti stili di vita.
Nata oltre trent’anni fa, CamminAido è diventata uno degli appuntamenti estivi più riconoscibili del calendario associativo bergamasco. Ogni anno richiama centinaia di partecipanti, accomunati non solo dalla passione per il cammino, ma anche dalla volontà di sostenere una causa che continua ad avere un forte valore civile. Per Aido, infatti, promuovere il dono significa anche creare occasioni di incontro, favorire il benessere fisico e rafforzare il senso di comunità. È proprio questo lo spirito che accompagnerà anche la trentiquattresima edizione: una passeggiata tra i colli che diventa un gesto concreto di attenzione verso gli altri e un invito a riflettere sull’importanza della donazione come scelta di generosità e di vita.