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«Giocare per la gente ha un altro sapore»: la ChorusLife Arena trascina Bergamo contro Rieti

Oltre 2000 spettatori per il successo della Blu Basket 65-50. Baruffi: «La città è pronta, cerchiamo imprenditori che credano nel progetto»

«Giocare per la gente ha un altro sapore»: la ChorusLife Arena trascina Bergamo contro Rieti

La ChorusLife Arena ha parlato. E lo ha fatto con la voce di oltre duemila spettatori che domenica sera hanno riempito gli spalti per spingere la Gruppo Mascio Bergamo al 65-50 contro Rieti. Un successo che vale doppio: due punti preziosi in classifica e, soprattutto, la dimostrazione che la città di Bergamo ha fame di basket di alto livello.

Il fattore campo decide la partita

Quarta vittoria nelle ultime cinque partite per la squadra di coach Alessandro Ramagli, che sale a 26 punti in classifica con uno score di 13 vittorie e 12 sconfitte. Ma è stata una serata speciale, quella del primo febbraio, a tre mesi e mezzo dall’ultima apparizione casalinga nel capoluogo orobico.

«Quando non c’è qualità bisogna mettere quantità – ha sintetizzato efficacemente Ramagli nel post-partita -. Questa è una partita brutta che però noi abbiamo vinto con la quantità distribuita su tanti giocatori. Quando non giochi bene ma riesci a non far giocare bene gli altri, questo può decidere la partita».

La gara è stata controllata per oltre 35 minuti dai padroni di casa, finiti sotto solo brevemente nel terzo quarto (43-46), prima di piazzare un devastante 18-4 nell’ultimo periodo che ha spezzato le gambe a Rieti, tenuta a soli 4 punti nei dieci minuti finali.

Il pubblico come sesto uomo

Ma il vero protagonista della serata è stato il pubblico. «Giocare davanti alla gente ha un altro sapore – ha ammesso Ramagli con evidente emozione -. Giocare davanti al deserto non è piacevole. Avere tanta gente davanti ti dà stimolo, anche nei momenti di difficoltà. Questo è veramente il succo del nostro lavoro».

Un concetto ribadito anche da capitan Stefano Bossi, rientrato dopo due mesi di assenza per uno “stupor dello sciatico popliteo esterno (Spe)”, un infortunio neurologico che gli aveva paralizzato un piede dopo essere sceso dal treno al ritorno da una trasferta. «La cornice di oggi è fantastica – ha detto Bossi -. Chiunque viene qui dice che è la migliore arena che c’è in Italia. Sarebbe un peccato non avere basket di alto livello».

Decisive le prestazioni di Andrea Loro (18 punti), Jervis Williams (15), e i 12 punti a testa di Niccolò Nobili e di Mattia Udom.

«Bergamo è pronta»

Il presidente ad interim Riccardo Baruffi ha tracciato la strada per il futuro: «Quella di ieri è stata una cornice di pubblico splendida. Ho due immagini in mente: i nostri giocatori fermati a lungo dai tanti bambini per autografi e selfie, e il coinvolgimento del pubblico che resterà nella memoria di tutti».

Il termometro della città ha dato risposta positiva. Ora Baruffi deve trasformare l’entusiasmo in progetto concreto. «Vogliamo ridare la possibilità a questo pubblico di tornare alla ChorusLife Arena. Il nostro obiettivo è concludere il campionato giocando altre partite qui a Bergamo, magari per i play-in o i play-off».

Ma la sfida più grande è quella societaria: «Andremo avanti con i tavoli di lavoro per cercare imprenditori interessati a farsi avanti. Siamo pronti a integrare la Blu Basket con nuove forze, nuovi sponsor, nuove persone. Bergamo ha la forza per proporsi, siamo pronti a sederci a un tavolo. Bergamo merita la pallacanestro di alto livello, la città è pronta».

E adesso?

La squadra per adesso gioca stabilmente a Monza, all’Opiquad Arena, per mancanza di un palazzetto disponibile. Eppure, quando la Blu Basket ha calcato il parquet della ChorusLife Arena – a ottobre contro Milano e Pesaro, e ora contro Rieti – la risposta è stata inequivocabile: quasi settemila presenze complessive in tre serate.

Nel frattempo, è stata avviata una collaborazione con l’Excelsior, realtà storica del basket bergamasco. «Vogliamo che l’Excelsior possa abbinarsi a noi in questo percorso», ha spiegato Baruffi, annunciando attività congiunte per il settore giovanile.

La ChorusLife Arena ha dato il suo verdetto. Ora tocca agli imprenditori bergamaschi decidere se questo amore può diventare un matrimonio stabile.