Davanti all'emergenza

I giocatori di basket bergamaschi «basiti e delusi» dalla proposta di contratto della Lega

Dopo la presa di posizione di Lele Rossi, ex capitano di Treviglio, anche il capitano della BB14 Bozzetto e il ranichese Baldassare dicono la loro

I giocatori di basket bergamaschi «basiti e delusi» dalla proposta di contratto della Lega
02 Maggio 2020 ore 12:38

di Onofrio Zirafi

Continuano le dure prese di posizioni dei giocatori professionisti nei confronti della nuova bozza del contratto standard, con annesse clausole considerate vessatorie, proposta dalla Lega Nazionale Pallacanestro ai tesserati per la prossima stagione sportiva (2020-2021).

Nella giornata di ieri (1 maggio), tantissimi atleti aderenti all’Associazione Giocatori Giba hanno infatti postato all’unisono sui profili Instagram una loro immagine in frangenti di gioco corredata dalla didascalia: «Anche io pretendo rispetto e tutele per i giocatori dilettanti. Buon 1° Maggio a tutti!», corredata dagli hashtag #noisiamolavoratori e #noisiamoprofessionisti.

Dopo le dure dichiarazioni dell’ex trevigliese Emanuele Rossi, ecco quelle di Davide Bozzetto, centro classe ’89 nonché capitano di Bergamo:

«La proposta di LNP è inaccettabile, è il risultato di una trattativa che non c’è mai stata. Questa proposta unilaterale è completamente a svantaggio di noi giocatori, e non può quindi essere accettata in quanto si va a sminuire il ruolo del professionista, del giocatore di basket, contro le norme e le tutele create in questi anni. Per cui non possiamo accettarla, e deve essere modificata.

Sicuramente capiamo il drammatico momento che il Paese sta vivendo, come giocatori ci siamo già resi disponibili per una trattativa volta ad una conclusione positiva della stagione. Ciò non autorizza e legittima la proposta di un contratto come questo: il risultato deve essere la somma della collaborazione tra tutte le parti in gioco, di sicuro non dalla decisione autoritaria della Lega. Spero vivamente si possa aprire un tavolo al termine della stagione per cambiare la bozza di questo accordo, al momento inaccettabile».

Patrick Baldassarre

Vuole dire la sua anche Patrick Baldassarre, ala grande ranichese classe ’86, nella stagione appena conclusa in forza alla Feli Pharma Ferrara:

«C’è ben poco da commentare: mi sento di dire che non firmerò mai un contratto del genere. È un insulto a noi giocatori, ma anche agli allenatori e a tutti gli addetti ai lavori. Nessuno dell’ambiente ha avuto, ovviamente, una reazione positiva a questo documento: siamo tutti basiti, e delusi. E vogliamo parlare della clausola relativa al decurtamento di stipendio per infortunio prolungato? Ci viene chiesto, come è normale, di mettere il nostro fisico a disposizione della causa di squadra, a fronte però di quale trattamento? Ci sentiamo denigrati come professionisti e come persone. Ovviamente tutto questo senza perdere di vista la situazione complicata, sanitaria ed economica, che attraversa l’Italia intera. Nei momenti di difficoltà bisogna però cercare il bene comune, e in questo caso condividere i sacrifici, non rivalersi soltanto su noi giocatori. Sono il primo a considerare doveroso un passo indietro, ma è giusto sentirsi anche tutelati».

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