Il sogno di Davide Epis, snowboarder 20enne paralimpico di Bergamo, di partecipare alle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è sfumato ancor prima di entrare nel vivo. Ieri sera (6 marzo), durante la cerimonia d’apertura all’Arena di Verona, la squadra italiana ha sfilato tra le varie delegazioni. Tra i bergamaschi presenti c’era Davide Bendotti di Colere, ma non Epis, la cui assenza ha subito colpito tifosi e appassionati.
L’infortunio negli allenamenti
Lo snowboarder classe 2005 è infatti caduto durante le prove sulle piste di Cortina. Gli accertamenti medici hanno evidenziato una frattura al braccio sinistro, relativa a una vecchia lesione, che richiederà un intervento chirurgico. Questo impedirà a Epis di prendere parte alla rassegna. L’atleta è stato trasportato all’ospedale di Belluno per essere operato, come confermato dal Comitato Italiano Paralimpico.
Incidenti in serie sulla pista
L’infortunio di Epis segue quello di un altro snowboarder lombardo, Riccardo Cardani, caduto durante gli allenamenti e colpito al volto, rimanendo svenuto per alcuni secondi. La sua partecipazione ai Giochi è ancora incerta. Come riporta Repubblica, durante le stesse prove è caduto anche il super favorito svizzero Fabrice Von Gruningen.
A seguito del sesto infortunio nello stesso punto del tracciato, gli organizzatori hanno deciso di annullare l’allenamento e ridisegnare la pista in vista delle gare.
La carriera di Davide Epis
Nato il 16 luglio 2005 a Bergamo, Epis è un talento emergente della Fisip (Federazione italiana sport invernali paralimpici). Nel 2022, a 16 anni, un grave incidente in moto gli ha causato l’amputazione di un piede. Nonostante la tragedia, ha trasformato la difficoltà in energia, ripartendo con lo sport e iniziando a gareggiare nel 2023 nelle specialità snowboard cross e banked slalom (categoria lower limber).
Le Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 e il futuro
A soli 20 anni, Epis sarebbe stato l’atleta lombardo più giovane delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. La delusione per la mancata partecipazione è inevitabile, ma la giovane età e la resilienza dell’atleta lasciano aperta la possibilità di futuri successi nelle prossime competizioni internazionali. La sua storia resta un esempio di forza di volontà e determinazione, capace di trasformare un limite in una sfida.