Non solo sport

«Il karate rende i ragazzi e le ragazze più forti, dentro e fuori», parola del maestro di Curno

Parla Gianleone Milani, anima dell’Asd Karate Shotokan e recentemente insignito del titolo di cittadino onorario

«Il karate rende i ragazzi e le ragazze più forti, dentro e fuori», parola del maestro di Curno

Da quasi quarant’anni il karate a Curno non è soltanto uno sport. È una palestra di vita, un luogo dove bambini, ragazzi e adulti imparano disciplina, rispetto, autocontrollo e fiducia in se stessi. Dietro ai tatami dell’Asd Karate Shotokan Curno c’è infatti una storia fatta di passione, impegno e relazioni umane, costruite giorno dopo giorno.

L’associazione nasce nel settembre del 1989 con un obiettivo chiaro: offrire ai giovani un’attività capace di trasmettere sicurezza, benessere fisico e forza interiore attraverso l’antica arte marziale giapponese del karate Shotokan. Una missione che, ancora oggi, continua grazie al lavoro del maestro Gianleone Milani e dei suoi collaboratori Alice Azzola, Giuseppe Defendi, Giovanni Previtali e Flavio Villa.

Il maestro Leone Milani di Karate Curno

«Il karate non insegna la violenza, ma il controllo di sé – spiega il maestro Leone Milani -. Molti pensano alle arti marziali come a qualcosa di aggressivo, ma in realtà servono a dare ai ragazzi strumenti per affrontare la vita. Un bambino che acquisisce sicurezza cammina più serenamente, impara il rispetto e capisce quando è giusto agire e quando invece fermarsi».

I corsi si svolgono due volte alla settimana nella palestra dell’edificio “Bianca Riva” di via De Amicis e coinvolgono soprattutto bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. All’inizio del 2025 gli iscritti erano circa 90, il 60 per cento dei quali minorenni.

«Vedere crescere i ragazzi è la soddisfazione più grande (…)

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